17 aprile 1988: Mai più prigionieri di un sogno. Il Cosenza vince a Salerno

17 aprile 1988-17 aprile 2016. Sono passati 28 anni e al solo pensarci, ancora adesso, vengono i brividi a TUTTI (indistintamente, nessuno escluso) i tifosi del Cosenza Calcio.

Il 17 aprile 1988 la città e la provincia di Cosenza erano mobilitate per una partita decisiva per la corsa alla Serie B: Salernitana-Cosenza, che si giocava al vecchio stadio “Vestuti”.

Per tutta la settimana gli ultrà chiedono inutilmente di poter essere presenti al vecchio “Vestuti”. L’assessore allo Sport dell’epoca, Mimmo Frammartino, prende tempo, ma si intuisce lontano un miglio che è pressato dalle forze di polizia: l’ordine è quello di vietare ogni tipo di partenza!

Il tira e molla va avanti fino a sabato, poi la conferma: nessun ultrà potrà raggiungere Salerno.

In città la delusione dilaga e non mancano le polemiche contro l’amministrazione comunale, guidata dalla buonanima di Franco Santo (democristiano).

Poi ci si organizza con punti d’ascolto della radiocronaca. Il 17 aprile 1988 a Palazzo dei Bruzi sono centinaia i tifosi che ascoltano il racconto della partita del decano dei radiocronisti cosentini, Giuseppe Milicchio, dalle frequenze di Radio Cosenza Centrale, che si è sistemato in una posizione strategica dalla quale può dire quello che vuole, senza che nessuno lo minacci!

E’ il 26’. Giovanelli batte lungo un calcio di punizione dalla nostra tre quarti, la difesa della Salernitana è sbilanciata in avanti. Michele Padovano brucia sullo scatto gli avversari e trafigge il portiere campano in disperata uscita.

Cosenza esplode di gioia e la squadra riesce a mantenere il risultato fino al 90’: è la prima volta che espugniamo il terribile “Vestuti”. Siamo di nuovo al comando della classifica e in città dilaga la febbre da serie B: la passione contagia tutti, dai bambini agli anziani. Sarà il preludio al trionfo del 5 giugno sintetizzato da quello striscione che vedete in fotografia: MAI PIU’ PRIGIONIERI DI UN SOGNO. Il Cosenza ritorna in Serie B dopo 24 anni.

Ed ecco il racconto di quel giorno memorabile di Giuseppe Milicchio.

Salerno. Trasferta vietata ai tifosi, clima incandescente. Federico Bria si sistemò in tribuna e quando segnò Padovano non esultò. Milicchio invece dov’era?

In terrazza… Su una bella terrazza. Fui ospitato alla grande dai proprietari di uno splendido appartamento che dava proprio sul vecchio “Vestuti”. Persone eccezionali, che ebbero l’accortezza di non farmi uscire dal portone principale, perchè lì c’erano almeno duemila tifosi che avevano capito che lassù c’era qualcuno che faceva la radiocronaca da Cosenza. Uscii dal seminterrato un’ora dopo la conclusione della partita a bordo di una macchina targata Salerno… Non perchè avevo paura ma perchè… avevo paura!

E il gol di Padovano?

Beh, il gol di Padovano fu gol… Altro che rete…

Torniamo ad oggi. Il Cosenza Calcio, a distanza di 28 anni, è di nuovo in corsa per la Serie B, anche se solo per un posto nei play off. L’auspicio è che i ragazzi in maglia rossoblù possano rinverdire i fasti di quel giorno vincendo sul campo del Melfi.

In bocca al lupo!