2 novembre, la truffa dei fiori per i defunti: il Codacons invoca controlli

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2 novembre: la truffa dei fiori per i defunti
Il Codacons denuncia il business del caro estinto ed invoca controlli da parte dei Vigili

Come ogni anno si rinnova il rito di recarsi a rendere omaggio ai propri defunti.
E come ogni anno le strade si affollano di venditori abusivi mentre i prezzi dei fiori registrano clamorose impennate. I venditori si nascondono dietro le leggi di mercato ed adducono quale motivo del caroprezzi la penuria di precipitazioni, per il Codacons si tratta di una ignobile speculazione quella che provoca la lievitazione del prezzo dei fiori.

Una tendenza, stimolata dagli innumerevoli abusivi presenti davanti ai cimiteri, che si trasformano in veri e propri mercati e che porta i più semplici mazzolini di fiori a costare cifre assolutamente incredibili: si parla addirittura di 15 euro a mazzetto.
Per l’assedio degli abusivi che presidiano le vie che conducono ai cimiteri cittadini, il Codacons punta il dito sui blandi controlli che penalizzano sia i Cittadini e sia chi, onestamente, fa questo mestiere tutto l’anno, pagando profumatamente le tasse e che, puntualmente, subisce una concorrenza sleale da parte di improvvisati venditori.

Per Francesco Di Lieto del Codacons gli abusivi stanno praticamente decimando il mercato legale dei fiori, nella totale indifferenza di chi dovrebbe controllare.
Domani dovremo registrare “un aumento dei prezzi che varia tra il 30% e il 50%” rispetto ai prezzi “normali.
Per proteggere Cittadini e commercianti onesti, il Codacons invoca serii controlli da parte della Polizia Municipale.
L’auspicato intervento dei Vigili – concludono dal Codacons – potrebbe accendere i riflettori anche sullo stato di profondo degrado in cui versano i nostri cimiteri.