Sacerdote indagato, arriva anche la difesa del “nuovo” vescovo

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Sul caso del sacerdote indagato per molestie nei confronti di un ragazzino di 12 anni, sembra proprio che non ci sia nulla da fare. Omertà assoluta sulla sua identità da parte di tutti i poteri forti della città. Non solo: i giornalisti di regime gli danno la parola per difendersi e c’è un “garantismo” a dir poco sospetto in questa bruttissima vicenda.

Mancava all’appello il “nuovo” arcivescovo ed ecco pronta la sua dichiarazione. Fresca fresca di qualche minuto fa. Forse perchè sicuro che questo maledetto nome non uscirà mai.

Ma ecco il lancio dell’Adnkronos.

”La nostra Chiesa, mentre confida nell’operato della Magistratura e degli inquirenti, invita tutte le comunità a pregare per la presunta vittima dell’abuso, per la sua famiglia e per il sacerdote ed esorta a non cadere nella tentazione del facile giudizio fino a quando non saranno appurate le eventuali responsabilità del sacerdote e non sarà fatta piena luce sull’intera e triste vicenda. Il silenzio che deve accompagnare questi momenti è sempre a tutela del minore, della sua famiglia e del sacerdote”.

Lo dichiara in una nota Francesco Nolè, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano, in merito all’indagine in corso su un sacerdote di Cosenza per violenza sessuale su un minore.

”L’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano -prosegue- in seguito agli sviluppi dell’azione della magistratura, opportunamente e senza tentennamenti, prenderà le decisioni previste dal Diritto canonico e dalla legislazione della Chiesa in merito a tali vicende”. Nolè infine invita ”tutti a considerare il lavoro e la testimonianza di tantissimi sacerdoti e religiosi, prime vittime di tali accuse che ogni giorno silenziosamente lavorano ed operano nelle attività educative, caritative ed ecclesiali sui quali queste drammatiche vicende non devono e non possono gettare nessuna ombra”.

(Ink/AdnKronos)