A3, l’inaugurazione farsa: mancano 58 km e un miliardo di euro di lavori. E ora la beffa…

Non conoscono vergogna e pudore. Dopo averci imposto la bufala e la farsa dell’inaugurazione farlocca dell’autostrada Salerno-Reggio, i nostri governanti, se possibile, adesso vanno anche oltre presentandoci la loro falsa e ipocrita campagna di comunicazione con annesso cambio di nome alla “mulattiera” che noi tutti conosciamo. E solo pochi giorni dopo (12 per la precisione!) quattro persone, tra cui un bimbo di 8 anni, perdono la vita proprio a causa dei lavori in corso dentro una galleria. E’ una vergogna!

“Tra Campania, Basilicata e Calabria, c’è una strada dove ogni viaggio è una scoperta: è l’Autostrada del Mediterraneo. Buon viaggio”. È questo il claim della campagna di comunicazione istituzionale sulla nuova A2 Autostrada del Mediterraneo: un invito a rivedere l’dea di autostrada e di infrastruttura. Dicono loro… 

E a supportare Anas nel piano di valorizzazione dell’Autostrada del Mediterraneo c’è persino un testimonial d’eccezione, Giancarlo Giannini. Attraverso la sua forza narrante, la campagna lancia a tutti il messaggio di come, viaggiando lungo la A2, si possano scoprire e riscoprire continuamente angoli d’Italia pieni di bellezza, natura, paesaggi mozzafiato… E ci fermiamo qui per carità di patria.

Ora, non ce ne vogliano Graziano Delrio, Dario Franceschini, i vertici dell’Anas e tutto il cucuzzaro ma come si fa a sostenere tali dabbenaggini? E come si fa ad invitare al banchetto imbroglioni conclamati come il governatore della Basilicata Marcello Pittella, fratello di Gianni e addirittura l’assessore calabrese Musmanno, quello che somiglia a un carlino (cane), in rappresentanza del principe del familismo amorale ovvero Palla Palla?

Quello che possiamo fare noi è riproporvi la Verità, tutta la verità, nient’altro che la verità rispetto a questa “mulattiera” che qualcuno vuole spacciarci per “grande opera”. 

LA VERITA’

23 dicembre 2016-in occasione dell’inagurazione farsa dell’autostrada

I media e la propaganda di regime si affrettano a dirci che oggi è un giorno di giubilo e felicitazioni per il Governo, sia quello vecchio che quello “nuovo”.

Finalmente, dopo anni e anni, la Salerno-Reggio Calabria, eterna incompiuta d’Italia, sarà inaugurata perché, incredibile ma vero, è ultimata. Ecco, incredibile forse, ma vero proprio per niente.

Già, perché nonostante oggi siano in Calabria sia il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio sia il premier Paolo Gentiloni, in realtà ci sarebbe poco da brindare se non per farsi gli auguri di Natale.

Di fatto, l’opera autostradale non è affatto conclusa. Tutt’altro.

A dirlo chiunque, a meno che non vesta la maglia del renzianesimo spinto, a tratti fondamentalista. E già, perché nonostante il sito internet dell’Anas continui imperterrito a segnare con il suo countdown le ore e i minuti mancanti al completamento dell’A3, di nastri da tagliare lungo il tragitto non se ne dovrebbero vedere proprio.

Il perché è presto detto. Oggi potrà solo essere consegnato un tratto della stessa, quello di Mormanno e quindi la fine delle lavorazioni di un cantiere e non certamente il completamento, nella sua interezza,dell’importante infrastruttura viaria. Insomma, un solo cantiere e nulla più.

In effetti non è stata messa proprio mano su importanti tratti (e che dunque per oggi evidentemente non saranno pronti), come quello tra Cosenza e Altilia Grimaldi (finanziato con la Stabilità del 2014 e poi fondo ritirato e impiegato in altro), che a oggi viene considerato tra quelli più pericolosi per la circolazione.

Senza dimenticare i tratti di Castrovillari-Sibari e Pizzo-Sant’Onofrio. Insomma, buchi clamorosi che possono essere anche calcolati. Ad oggi infatti risultano anche sul sito internet dell’Anas cantieri aperti per oltre 58 Km di tracciato, con lavori ancora da appaltare e che verranno comunque effettuati in forma parziale visto che per tentare di accorciare i tempi sono stati cancellati dall’elenco dei lavori di ammodernamento e classificati come interventi di “manutenzione straordinaria”. Il costo complessivo per ultimare anche questi lavori? Circa un miliardo di euro.

Ecco, cin cin.

Fonte: La Notizia