Accoglienza migranti: i centri Sprar calabresi ammessi a contributo

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Sottoscritto dal ministro dell’Interno Marco Minniti il decreto con cui vengono ammessi alla prosecuzione del finanziamento per il triennio 2017-2019 i progetti in materia di accoglienza presentati da alcuni enti locali. Con questo atto, in sostanza, il Viminale autorizza il funzionamento dei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

In Calabria gli enti locali ammessi alla prosecuzione sono 52, di cui 38 per migranti ordinari, 2 per l’accoglienza di persone con disagio mentale e dodici per minori non accompagnati.

Il comune calabrese con il centro Sprar più significativo sarà quello di Riace cui sono stati assegnati col nuovo bando 165 posti; segue quello di Camini con 118 posti. Seguono Comune e provincia di Crotone che si sono visti assegnare due progetti, entrambi da 100 posti per complessivi 2,5 milioni di euro.

A seguire tutti gli altri comuni: Sant’Alessio d’Aspromonte (21 posti); Stignano (40); Carfizzi (40); Badolato (30); Satriano (42); Santa Caterina dello Jonio ( 57); Acquaformosa (57); San Nicola dell’Alto (27); Cosenza Provincia (47); Caulonia (75); Africo (30); Cassano  (29); Trebisacce (30)(; Montalto Uffugo (40); Carlopoli (25); San Sosti (22); Cerzeto (50); Miglierina (36); Villa San Giovanni (44); Petilia Policastro (45); San Gregorio d’Ippona (30); Melicuccà (21); Cerchiara (30);  San Basile (31); Decollatura (22); Plataci (37); Savelli (50);  Falerna (22); Lamezia Terme (45); Condofuri (45); Gioisa Jonica (75).

Ammesse le domande di prosecuzione per i seguenti Centri Sprar: Celico, PEdace, Mendicino, San Pietro Apostolo, Acquaformosa, Benestare, Cropani, Catanzaro, Fabrizia, Crucoli, Acri, Lamezia Terme.

Per persone con disagio o disabilità, sono due gli enti: Crotone provincia e Laganadi.