Acri, il commissario blocca la “vigna” degli incarichi agli (stessi) avvocati

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Ad Acri finalmente si respira aria pulita. E se Trematerra junior è stato rinviato a giudizio per le note vicissitudini con la DDA per l’inchiesta “Acheruntia”, Nicola Tenuta è stato addirittura disarcionato dalla poltrona di sindaco dove agiva per conto del Cinghiale.

Da un paio di settimane si è insediato il commissario Maria Vercillo (niente a che vedere con la “cricca” del prefetto Tomao, della first lady Emanuela Greco e dei Ghionna e dei Dattis) e in neanche 15 giorni il rappresentante del governo ha già individuato le clientele e i favoritismi.

Come scrive il giornalista acrese Emilio Grimaldi, il commissario ha capito subito che gli avvocati incaricati del Comune sono stati sempre gli stessi. Di conseguenza, ha bandito un avviso pubblico per la costituzione di un elenco di avvocati per il conferimento di incarichi di assistenza legale e difesa in giudizio del Comune di Acri. E noi, che seguiamo spesso le coraggiose denunce di Grimaldi, non abbiamo dimenticato alcune delle sue puntuali “illuminazioni”. Basta leggere quello che scriveva solo qualche mese fa.

Nello studio di Angelo Pugliese, uno dei legali che difende il Comune di Acri in diversi procedimenti civili e penali, lavora la nipote del sindaco, Nicola Tenuta, di stretta osservanza cinghialesca.

L’attuale primo cittadino non ha mai avuto dubbi nell’assegnare a Pugliese alcune importanti cause che interessano e soprattutto vengono retribuite da tutta la collettività di Acri.
Non si è mai posto il problema in ordine all’opportunità formale e sostanziale della buona pratica politica.

Allo stimato professionista, con studio in Rende, è stata affidata, per esempio, la denuncia querela per falso ideologico contro chi avrebbe dichiarato la sussistenza dell’equiparazione dei titoli di laurea al fine della destinazione di un dipendente comunale presso l’ufficio del Giudice di Pace di Acri.

Angelo Pugliese

Attenzione, non è una causa di poco conto: è invece una questione fondamentale per il futuro della città di Acri, non solo per la bagarre che ha promosso infine Giovanni Cofone, ma anche per il pregiudizio che potrebbe nascere nei cittadini visto che, attualmente, svolge anche il ruolo di responsabile degli Affari legali ed istituzionali. Quindi potrebbe trovarsi, per l’ennesima volta nella sua vita professionale, in plateali conflitti di interesse: di parte al Comune e di parte anche presso il Giudice di Pace. Capito qual è la posta in palio?

Ma non solo: Angelo Pugliese gestisce anche i processi in cui il Comune di Acri è costretto a difendersi per abuso d’ufficio e molte altre vertenze che vedono impegnate l’Amministrazione acrese, da un lato, e cittadini, dall’altro, nelle aule del Tribunale di Cosenza in attesa di giudizio.

Un’Amministrazione senza scrupoli, questa di Tenuta: non è la prima volta infatti che si distingue in intrighi personali e legali.

Ricordiamo, per onor di cronaca, che in Giunta siede l’avvocato Franco Gencarelli, accusato dal Comune che l’ha nominato di aver apposto delle firme false in calce ad un procedimento di risarcimento pari a circa 600 mila euro. Il legale che, in questo caso, porta avanti le ragioni dell’Ente è Maurizio Feraudo, ex compagno di studio dello stesso Gencarelli.

E gli interessi personali, o meno, di Tenuta nell’assegnare diversi incarichi all’avvocato Stanislao De Santis, prima, durante e dopo aver acquistato alcuni beni immobili da lui medesimo. Questione su cui il sindaco ha preferito sorvolare.

Stanislao De Santis, tanto per non sbagliare, è stato nominato da poco commissario dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza. Perché a Cusenza 2+2 fa sempre… 3 come diceva un mio amico.

Morale della favola: come scrive Grimaldi “più di qualcuno ha finito di utilizzare le casse comunali come fossero le proprie con la complicità dell’amministrazione in carica.
La festa è finita, andate a lavorare per davvero adesso!”.