Acri, si dimettono in nove: cade il sindaco Tenuta

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Nicola Tenuta non è più il sindaco di Acri

Consiglio comunale sciolto per dimissioni della maggioranza dei consiglieri

Alla fine tutto si è deciso davanti al notaio. E’ di poco fa infatti la notizia ufficiale delle dimissioni di tutti i consiglieri di opposizione alle quali si sono aggiunte quelle di Cosimo Fabbricatore, già presidente del consiglio e consigliere di maggioranza.

Proprio la presenza tra i dimissionari di Fabbricatore è stata determinante per far si che si raggiungesse la quota di 9 consiglieri, pari alla maggioranza dei totali, e che dunque l’atto collettivo producesse gli effetti dissolutori rispetto all’intero consiglio comunale previsto della sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 2975 del 30 maggio 2003.

Fabbricatore decide dunque di staccare la spina ad una maggioranza ormai invisa alla quasi totalità dei cittadini e che, proprio negli ultimi tempi, aveva ormai mostrato segni di palese degenerazione polita e amministrativa.

E’ più che probabile che nell’animo di un politico esperto come Cosimo Fabbricatore, abbiano pesato le molte criticità esplose in seno all’ultima seduta del consiglio comunale e che, nostro malgrado, ci hanno coinvolto direttamente.

Il clima da guerra fredda, le occhiatacce e le continue frecciate anche a microfoni accesi erano ormai campanelli d’allarme evidenti di una maggioranza arrivata al capolinea, situazione poi confermata proprio in occasione del rinnovo del consiglio provinciale ove Fabbricatore, candidato alla carica di consigliere, non ha ricevuto il sostegno di quasi nessuno dei consiglieri di maggioranza.

Nicola Tenuta lascia dunque ad un anno dalla scadenza naturale di una delle sindacature peggiori e più dannose per la nostra città. Vedremo come intenderà commentarne l’epilogo. Intanto, già da domani, siamo di nuovo in campagna elettorale.

Tratto da Acrinrete