Alarico, anche Kazzenger snobba Occhiuto

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Povero Occhiuto, non l’ha preso in considerazione nemmeno Kazzenger!

Nonostante il sindaco, ed i suoi servi dell’informazione locale, avessero suonato la grancassa per pubblicizzare lo storico evento del summit fra cazzari per il tesoro di Alarico, l’immaginifico Giacobbo non ha menzionato né Occhiuto, né, praticamente, Cosenza nel suo inattendibile servizio sul re dei goti.

Ieri sera, su Kazzenger per l’appunto, Giacobbo ha preferito ipotizzare che il presunto tesoro, frutto del sacco di Roma, si trovi a Mendicino o, addirittura, a Bisignano.

Nel primo caso si troverebbe in una grotta, che si apre su un costone ripidissimo di una collina, nella quale non c’è nulla, ma proprio nulla, che possa far supporre una frequentazione antica, figuriamoci il seppellimento di un enorme e pesantissimo tesoro.

Nel caso di Bisignano si troverebbe, secondo la geniale ipotesi di Giacobbo, sotto una duna fluviale, lungo la valle del Crati.

Che smacco, per SuperMario il cazzaro! A nulla sono valse le reiterate attribuzioni di veridicità alla leggenda -che vuole che il tesoro sia stato seppellito, insieme al suo predatore, proprio a Cosenza- da parte dell’archeologa Marina Mattei, che per la verità è apparsa, anche lei, immota nel tempo come la storia di Alarico.

Cari sindaci di Mendicino e di Bisignano a questo punto spetta a voi cercare di strappare ad Occhiuto il brand di Alarico, spetta a voi, ora, attrarre turismo di qualità grazie ad una operazione di marketing conseguente ed adeguata!

Non le vedete già le frotte di tedeschi che si inerpicano su per i costoni delle colline di Mendicino alla ricerca della grotta o che vagano lungo le rive (a proposito la destra o la sinistra?) melmose e insicure del Crati, nel territorio di Bisignano?

Un summit fra due cazzari cosa poteva produrre se non una simile cialtronata?