Alto Ionio, 3° Megalotto Anas: il Diavolo abita qui

Advertising

IL DIAVOLO ABITA IN CALABRIA: 3° MEGALOTTO ANAS

di Maurizio Silenzi Viselli

Se è vero che perseverare negli errori è opera diabolica, beh, in Calabria il Diavolo ha preso residenza.
Prendiamo un caso esemplare: il famoso (tristemente) 3° Megalotto Roseto Sibari.
Analizziamo una delle cosiddette Grandi Opere: 1 miliardo e 200 milioni di preventivo (per una stradina di una trentina di chilometri: gnam gnam).
Essendo un architetto storico urbanista (per primo nel mondo ho ricostruito il progetto urbanistico della più grande opera pubblica della storia, vale a dire il progetto di Claudio per il porto di Roma imperiale: “Il Porto di Roma”; Newton & Compton Editori), credo di essere legittimato a farlo.

IL PROGETTO

Quando si affronta un’opera urbanistica, oltre che della tecnica operativa, si deve essere in possesso di una specifica competenza: la conoscenza dei luoghi (ambiente, geologia, infrastrutture esistenti e storia). Dico questo per evidenziare che, dovendo tracciare il percorso di una strada, non si può, ovviamente, tirare una linea col righello che unisca semplicemente i due punti da collegare. Se così fosse, il più ignorante analfabeta del pianeta potrebbe essere delegato all’operazione.
Bene, il tracciato del 3° Megalotto Roseto Sibari è stato pensato (sic) esattamente così: una linea tra due punti (diciamo: ‘ndò cojo cojo).

SCHEMA PROGETTUALE ALTERNATIVO PROPOSTO

PRIMO TRATTO: Roseto – Amendolara.
Il tracciato della 106 esistente passa attualmente, con ristrettezze e gravi disagi, (ma anche con ritorni economici) nell’abitato della marina di Roseto. Appare ovvia, pertanto, la progettazione della nuova infrastruttura alle spalle della cittadina, con una galleria che non interrompa la continuità paesaggistica e territoriale esistente.

SECONDO TRATTO: Amendolara – Trebisacce.
Questo è il tracciato di più complessa progettazione, sia per la presenza dell’abitato di Amendolara marina, sia per l’esistenza di delicati pianori marini, sia per l’esistenza, all’ingresso di Trebisacce, di un ciclopico, antiestetico ed inquinante viadotto che corre attualmente sopra ed alle spalle della città.
La complessità dovrebbe quindi riguardare, sia le gallerie necessarie a non interferire con le abitazioni esistenti della marina di Amendolara, sia ad affiancarsi con due sole nuove corsie alla nuova 106 esistente, e già ammodernata (salvaguardando i pianori), sia a realizzare un nuovo viadotto a quattro nuove corsie che, superata la fiumara esistente al confine nord di Trebisacce, entri in galleria per uscire all’attuale svincolo di Trebisacce sud. Questo permetterebbe poi la demolizione del viadotto esistente ed il ripristino della continuità territoriale tra la città ed il monte Mostarico.

TERZO TRATTO: Trebisacce – Sibari.
Questo tratto, nel territorio di Cassano, per evitare ulteriori disastrosi sfettucciamenti della piana di Sibari (con un rilevato di terra alto dieci metri), dovrebbe correre, come nel caso precedente, affiancandosi alla nuova 106 esistente con solo due nuove corsie. Questo eviterebbe anche di passare in qualsiasi modo sulle vestigia della Sybaris arcaica, come da me indicato, molto chiaramente, nella pubblicazione “Sibari, questa sconosciuta?” (edita dal Rotary Club di Corigliano Rossano, dalla Pro Loco di Trebisacce me dal Sybaris Tour).

QUARTO TRATTO: Sibari – ss 534 Sibari – Firmo.
Poco prima dell’abitato di Sibari il tracciato, di quattro nuove
corsie, dovrebbe distaccarsi dalla nuova 106 esistente, sfiorare a sud l’abitato e collegarsi alla ss 534 Sibari – Firmo. Quest’ultima deviazione permetterebbe poi di demolire il tratto di nuova 106, attualmente passante (scempio fatto a suo tempo) sugli scavi archeologici della Thurii greca e Copia romana.

CONCLUSIONE.
Minori costi, certo, maggiore difficoltà progettuale, eccome, ma soprattutto salvaguardia delle potenzialità ambientali, paesaggistiche e storico archeologiche del territorio.
In una parola creazione di nuova reale e permanente ricchezza economica.
Il progetto attuale rappresenta il solito vantaggio per politici e imprese del nord. Come sempre fino ad oggi.
Calabresi, volete diabolicamente perseverare? In caso affermativo continuate a seguire i vari Oliverio, Papasso e l’avvoltoio della 106.

Maurizio Silenzi Viselli