Alto Tirreno, gli affari e il sistema della “Stazione Unica Appaltante” dei soliti papponi

La procura di Paola

In qualità di direttore di Iacchite’, sono spesso in una situazione che non so se definire fortunata o deprecabile; in questo ruolo si ha spesso accesso ad una serie di informazioni non ufficiali, ma non per questo meno attendibili, su comportamenti di singoli o piccoli gruppi.

Ultimamente, mio malgrado, mi è giunta voce che qualche lacchè della politica spicciola, che alcuni “clientes” di amministratori che speculano sulla cosa pubblica, insomma che qualche ruffiano pronto ad accapparrarsi “un sorriso un po’ meno che sinistro” di qualche moderno signorotto feudale, stia cercando, non so con quanto successo, di difendere il sistema nauseante di intrecci, di favori, conflitti di interessi e operazioni dalla dubbia moralità realizzate negli ultimi anni nella “stazione unica di committenza dell’Alto Tirreno cosentino” di cui abbiamo già parlato e del quale sistema fanno parte i paesi di Maierà-Aieta-Buonvicino-Santa Domenica Talao e Grisolia.

Ultimamente alcuni di questi servi dei “poteri forti”, che poi così forti sembrano non essere, hanno provato a buttare fango, dubbi ed ingiurie sui nostri articoli. Noi non abbiamo, in questo giornale, la pretesa di avere la Verità assoluta tra le nostre mani, ma sapendo fare il nostro lavoro le informazioni pubblicate sono sempre verificate e in questo caso sono corroborate da accurate indagini e relativa documentazione.

Mi torna quindi alla mente una frase di Alphonse Karr, un collega giornalista francese vissuto nell’ottocento, che era solito dire: “Le ingiurie sono molto umilianti per chi le dice quando non riescono ad umiliare chi le riceve”.

Mi rivolgo, in particolare a qualcuno che, in quel di Maierà, ha provato a smentire le notizie riguardanti i rapporti che le imprese di famiglia del sindaco Giacomo De Marco hanno avuto con il comune di Aieta, guidato dal sindaco Gennaro Marsiglia, che è anche responsabile finanziario del comune di Maierà (sic!), attualmente coniugato con la vicepresidente della cooperativa Artemisia (doppio sic!), quest’ultima finita sotto la lente di ingrandimento della Procura di Paola, dalla quale sono partiti avvisi di garanzia per lo stesso Marsiglia e buona parte degli amministratori del comune di Buonvicino.

Ma torniamo a quei pusillanimi, che in pubblico hanno avuto il coraggio, provato forse per la prima volta in vita loro, a definire false le notizie sul rapporto tra lo stimatissimo sindaco De Marco ed il suo irreprensibile collega Gennaro Marsiglia, pusillanimi ai quali vorrei far leggere, qualora non l’abbiano ancora fatto e siano in grado di farlo, la determina n. 54 del 16.09.2017 del Comune di Aieta, con la quale si dà seguito alla liquidazione a saldo di euro 8.421,61 a fronte di un appalto iniziale di euro 318.156,00 in favore dell’ impresa “IMMOBILIARE COSTRUZIONI DE MARCO SRL” per la realizzazione dei Lavori delle strade degli antichi mestieri del Mercurio in Aieta, lavori realizzati dall’ impresa stranamente omonima del sindaco De Marco, che dopo una facile ricerca è risultata di proprietà della sua famiglia; una delle strane coincidenze della stazione appaltante con capofila il comune di Grisolia.

Inoltre vogliamo ricordare ai nostri amici disinformati che, a seguito dell’aggiudicazione dell’appalto su indicato, la Cooperativa Artemisia è stata incaricata della riscossione dei tributi. I servizi di questa Cooperativa sono stati pagati in più soluzioni, forse per non destare troppi sospetti o indignazione vista la cifra complessiva, una per tutte è la determina di liquidazione del Comune di Maierà Prot. n. 0000849 del 18/03/2015, che i signori smemorati possono andare a ricercare.

La cooperativa Artemisia, altra strana coincidenza, era legalmente rappresentata dalla coniuge del Dott. Gennaro Marsiglia, sempre primo cittadino di Aieta.

Sempre a proposito di determine e, non più strane ma oramai sospette coincidenze, con Determinazione di Giunta n. 29 del 24/02/2016 inerente “l’affidamento del servizio raccolta differenziata” si nota l’assegnazione diretta dell’incarico alla cooperativa “Jolly Coop. Foga” all’epoca dei fatti legalmente rappresentata dal consigliere di maggioranza Sig. Marco Gaglianone. Fatalità quest’ultima, di affidamento diretto di un incarico ad un consigliere della stessa maggioranza che delibera, che possiamo definire unica in tutta la nostra penisola, altro piccolo capolavoro della cricca di cui andare fieri.

Vorrei ricordare, per concludere, a quei filibustieri improvvisati, che inutilmente si affannano a negare l’evidenza, un’altra vicenda giudiziaria, l’ennesima nella nostra martoriata terra, a carico di 135 falsi precari della Azienda Sanitaria di Cosenza, raggiunti da avvisi di garanzia. Alcuni dei quali stretti familiari dello sfortunato sindaco De Marco Giacomo, sempre coinvolto in questa serie di stranissime coincidenze, ed ex amministratori comunali di Maierà.

In futuro ci riserviamo la possibilità, tempi della magistratura permettendo, di ritornare sullo strano caso dei comuni facenti parte della Stazione Unica Appaltante, pubblicando ulteriori atti dai quali si potrà apprendere degli inusuali incarichi affidati ai “soliti” tecnici e professioni imparentati con amministratori pubblici, e documentazione inerente i fornitori della mensa scolastica di Maierà a “conduzione familiare”.

Gabriele Carchidi