Amaco, assunzioni preelettorali per la banda di Occhiuto

Occhiuto e Spataro
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Dopo le varie promozioni ai fratelli dei consiglieri comunali, quei papponi di Michelangelo Spataro (il peggiore) e di tale Gervasi, e le regalie e le prebende agli amici iscritti al Partito del Cazzaro, adesso all’AMACO registriamo anche le assunzioni preelettorali.

In questa ultima settimana infatti sono stati assunti 6 nuovi autisti (F. Bevacqua, D. De Rose, C. Naccarato, G. Saullo, M. Serra, V. Sforza), i quali sono stati visti più volte nelle presentazioni delle liste dell’ex sindaco (e poi dicono che c’è tanta gente alle puttanate di Occhiuto…) e in particolare nelle manifestazioni (private) di quel pappone di Spataro.

Queste assunzioni avrebbero avuto un senso se fossero avvenute qualche mese fa, quando sistematicamente si sopprimevano numerose corse del servizio urbano e si facevano un buon numero di ore di straordinario ma non certo adesso, a 10 giorni dalla chiusura delle scuole e con 11 autisti che non avranno più niente da fare perché non più impegnati col servizio scuolabus.

Cosa faranno adesso? Staranno fermi a passeggiare nel piazzale dell’Amaco? 

Cosa ne pensa il grande regista dell’azienda ovvero l’ingegnere Gianfranco Marcelli, visto che è lui il direttore tecnico e il responsabile? Marcelli, ormai da una vita all’azienda, è proprio un ottimo regista e i suoi “attori” sono tutti raccomandati e sponsorizzati dal cazzaro e dai suoi bravi (inteso nel senso manzoniano del termine).

“Attori” che dall’Amaco non vogliono altro che ricavi personali senza pensare minimamente al disastro economico dell’azienda. Pignoramenti da parte di fornitori non pagati per pezzi di ricambio, Finanziarie non pagate, finanche i contributi non pagati ai dipendenti, con tanto di dolorose detrazioni dalle stesse buste paga in barba ad ogni legge.

E il presidente Mario Capalbo, altro scendiletto del cazzaro, che fa? Sponsorizza apertamente i candidati di Occhiuto, viaggia in tandem con Piercarlo Chiappetta, il truffaldinissimo cognato degli Occhiuto a caccia perenne di soldi e pastette e tappezza l’azienda di santini elettorali.

Ma non solo: come abbiamo già scritto tempo fa, assume ancora personale da una graduatoria vecchia di otto anni dove il limite di partecipazione era fissato a 39 anni… E il Commissario Carbone che fa? Lo sa che l’Amaco sarebbe di proprietà del Comune di Cosenza? E lo sa che nel consiglio di amministrazione ci sono ancora oggi due dirigenti comunali? Che fanno, oltre ad eseguire gli ordini di Occhiuto?

Possibile che nessuno si interessi del sistema Amaco?