Amantea, la “lista ombra” ha scelto Mario Pizzino: il potere non molla mai

Aloisio, Pizzino e Chilelli
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Il nuovo sindaco di Amantea è Mario Pizzino, stimato pr­ofessionista della città di Amantea, supportato da Robert Aloisio, espo­nente del movimento politico “La Calabria che vuoi” che fa riferimento all’ex co­nsigliere regionale Gianluca Gallo espressione dell’UDC.

Aloisio era quotato come ipotetico cand­idato a sindaco ad Amantea, il suo passo indietro a favore di Pizzino è stato un segnale di apertura verso alt­ri gruppi pronti ad entrare nel progetto politico, un po come a dire “Ecco Mario Pizzino, il candida­to di superamento”.
Mario Pizzino è molto attivo in città anche nell’associazionismo, infatti è presidente dell’associazione Spirito Libero, ed è stato supportato pure da Fulvio Chilel­li e da altri sogge­tti impegnati nella composizione della lista, composta da bu­oni portatori di vot­i.

Ma ecco una spietata “fotografia” della campagna elettorale di Amantea, pubblicata dal sito “Webiamo” e firmata da Antonio Cima.

AMANTEA, L’ARIA CHE TIRA 

di Antonio Cima

Com’era ampiamente prevedibile si va al voto come in una normale competizione. Del dissesto non si fa cenno, o meglio, il dissesto non esiste nei dialoghi correnti tra la gente. Quasi nessuno ne parla, nè candidati, nè elettori, nè intellettuali, nè professionisti, nè operai, un po solo chi le tasse le ha sempre pagate. Un diffuso e stratificato torpore in proposito, ma presto spunterà la “vanga dalla punta d’oro” all’incontrario e tanti se ne renderanno conto.
E’ una cosa pazzesca questa assenza di coscienza sulla situazione cittadina, forse perchè troppi si sentono colpevoli. Emerge, in modo apprezzabile, un distacco che fa pensare a non voto, bianche, nulle, ma alla fine non sarà tale da creare sconvolgimenti.

Nella tornata elettorale si sono misurate tre liste ufficiali più una ombra.
Le tre ufficiali fanno capo a Francesca Menichino (M5S), Mario Pizzino (centrista), Tommaso Signorelli (altra lista di centro) e quella ombra raggruppa persone abituali del “tavolo delle carte” che questa volta siedono al fianco dei giocatori con il vantaggio di guardare le carte di chi si confronta. E’ probabile (almeno possibile) che la lista ombra possa determinare il vincitore.

Franco La Rupa

Si mugugna del mugugno di tanti scontenti che non vorrebbero andare a votare. Il non votare succede alle Politiche, giammai alle comunali dove i legami di sangue, di appartenenza, di bisogno, di privilegi vanno ben oltre il malcontento. A ciò si aggiunge la presenza del M5s che, con la costante sottolineatura di ciò che dovrebbe andare diversamente, accoglie la contestazione. Entriamo nel merito delle liste.

NB: per quei pochi che non lo avessero capito, l’uomo ombra è Franco La Rupa, immarcescibile personaggio della politica cosentina, sempre alla ricerca del potere e con le mani in pasta. Attualmente in combutta con l’ala del PD che fa capo a Madame Fifì, da sempre in ottimi rapporti con chi viene dall’UDC. La presenza in lista di Enzo Giacco segretario cittadino – risultato tra gli eletti e considerato vicinissimo agli esponenti cosentini del Pd – conferma come Amantea resti un caposaldo di Capu i liuni e consorte in cui tra l’altro la coppia ha una residenza.

Lista “Azzurra” – Mario Pizzino
pizzino mario amantea 2017Le liste elettorali sono espressioni di partiti/movimenti politici, o di raggruppamenti d’aree d’influenza, o di corporazioni, o di realtà territoriali, comunque di una sinergia di varie componenti. Questa lista, invece, ha semplificato la gestazione ed è nata addirittura da unico genitore ermafrodita.
Trattandosi di figura in grado di catalizzare vari impulsi economico-sociali non gli è stato difficile elencare tanti desiderosi di varcare l’Empireo.
Una lista fatta di soggetti in buona parte abituali del cimento elettorale che storicamente hanno raccolto suffragi significativi. Ad essi sono stati aggregati elementi potenzialmente di buona portata. Sono presenti sette donne che accresceranno il consenso e che livelleranno le preferenze tra maschi e femmine evitando le montagne russe della precedente tornata. Picchi di preferenze si verificheranno a Campora ove vi saranno i più votati della lista.
Per la prima volta capita che la parte consistente della maggioranza uscente non è candidata. Non è credibile che stiano alla finestra e sono questi che graviteranno nella lista ombra.
Nella lista “Azzurra”, quindi, confluirà buona parte dei voti della lista ombra, di corpose associazioni cittadine e di nuovi segmenti lavorativi che ambiscono a fare imprenditoria “facilitata”. La presenza di esponenti PD produrrà un ovvio apporto; spero che il consigliere d’area PD (probabile assessore) durante i consigli comunali non si confonda chiamando compagni quelli che gli stanno intorno, questo proprio no.
Da tempo, viste le vacche magre degli ultimi anni, in tanti attendevano il deus ex machina generatore ermafrodita della lista che, anche in condizioni di possibili tuoni lampi fulmini e saette, apporterà sostanza.
Reprimo la tentazione di approfondire la graduatoria d’arrivo e le cariche di governo ove colloco almeno quattro nomi scontati (AVPP) con altri due assessori da nominare tra quattro consiglieri (GGCM) ravvicinati nelle preferenze.

Ma una volta entrati ne l’empireo ciel per padre eletto le cose prenderanno la loro consistenza. Il sindaco Pizzino, deciso e accettato dai suoi nei minuti di recupero, non troverà la mucca dalle grandi mammelle che ha determinato il modus operandi amministrativo del passato. Le grandi carenze finanziarie e il soffocante dissesto richiederanno accortezze mai maturate negli scranni amanteani.

Mi permetto di dire che essere un brillante e preparato commissario straordinario è cosa meritevole assai, essere sindaco di un comune dissestato è altra cosa, esattamente la differenza che c’è tra un curatore fallimentare a tempo ed un imprenditore permanente. Ciò non toglie che il “pittore”, una volta eletto, potrebbe rivelarsi maestro, è, che, tavolozza, colori e pennelli sono inutilizzabili.

Non è prevedibile se questa maggioranza durerà tutto il tempo, è certo che sarà un periodo di obbligata inedia che lascerà al passo le ambizioni cittadine.
In tanti dicono che si potrebbe correre il rischio di avere un sindaco de iure e uno de facto, ma sostenere questo è forse un po azzardato, vedremo.
Di certo non sarà tempo per Edamus, bibamus, gaudeamus.
Il programma elettorale? Che gli vuoi dire? Manca solo la caduta della manna dal cielo per le famiglie bisognose che vivono nelle campagne e la moltiplicazione dei pani e dei pesci per quelli del centro (Gesù con 5 pani e 2 pesci ha sfamato cinquemila uomini, ma Mario farà meglio).

Lista “M5s” – Francesca Menichino
In gran parte votano M5s cittadini non affini ai poteri utili; persone autonome di varia condizione culturale, che il pesce cercano di pescarlo da se. Mi sento obbligato a dire: gente responsabile, in grande prevalenza.
Altre persone non sottomesse ai poteri utili, in realtà, ve ne sono ben più di quanti votino M5s.
La vocazione dei pentastellati è quella della “guardia” in un contesto politico stratificato in cui i fatti dimostrano spesso l’abbondanza di “ladri”. Questo stimola una reazione da incazzati permanenti che porta a schierarsi contro le malefatte di palazzo a prescindere da chi lo occupi. Ciò si evidenzia maggiormente nei grandi centri ove i grillini spesso sono maggioranza.
Ma, restando nel cimento elettorale comunale, va tenuto conto della differenza del voto tra Politiche ed Amministrative.
Alle Politiche capita in modo ricorrente di votare contro qualcuno, ma alle amministrative (specie nei piccoli centri) si vota quasi esclusivamente per un candidato/lista di appartenenza o per un gruppo di palese espressione dei poteri utili.
Su tale concetto (angosciante) potremmo avvitarci in disquisizioni infinite, ma è ciò che m’induce a guardare in faccia la realtà valutando il verosimile esito delle urne.
Ad Amantea la consistenza pentastellata è chiara; se tanti riuscissero ad estraniarsi dai poteri utili sarebbe maggioranza, ma non appare così anche se il buonsenso induce a ritenere possibile un futuro per Dedalo.