Amantea, la sindaca e i migranti: elegante come un elefante

Palla Palla e Monica Sabatino
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La sindaca di Amantea Monica Sabatino, del PD, ha scritto una lunga lettera al prefetto di Cosenza per comunicare che lei, nel suo locale, pardon nel suo paese, non vuole più migranti.

Non perché sia razzista ma perché non se ne può più di episodi di criminalità ed altre amenità varie.

La sindaca Sabatino è già salita alla ribalta delle cronache qualche settimana fa per aver ricevuto un avviso di garanzia dalla procura di Paola nel quale si ipotizza il reato di voto di scambio per una vicenda da basso Impero, nella quale Sabatino padre e Sabatino figlia riscuotevano consensi elettorali in maniera a dir poco discutibile.

Non contenta e invece di starsene con la coda tra le gambe, come avrebbe dovuto, oggi torna a chiedere i riflettori su di se, probabilmente in cerca di qualche colpo ad effetto per alzare la sua popolarità ridotta ai minimi termini.

Non interessa davvero a nessuno il giudizio del PD sulla vicenda ma lasciateci dire che la sindaca di Amantea non è razzista, d’accordo, ma ha quantomeno l’eleganza di un elefante quando si muove in una cristalleria. Elegante come un elefante, che fa pure rima. E con tutto il rispetto per l’animale, ci mancherebbe. Che però non potrà mai essere “elegante”.