Amantea, il M5S qui ha lavorato bene. Menichino: “E adesso andate via!”

Francesca Menichino
Advertising

Ad Amantea, al contrario di molti altri Comuni calabresi, il M5S ha lavorato bene e non solo perché ha conquistato due seggi e il 22% dei voti ma perché ha denunciato con forza corruzione e malaffare, facendo nomi e cognomi.

Oggi Francesca Menichino, consigliere comunale e candidata sindaco alle elezioni dell’11 giugno, può affermare con cognizione di causa di raccogliere quanto ha seminato in questi mesi di lavoro dopo gli arresti eccellenti di stamattina.

“La verità è come un fiume in piena, non la puoi fermare – ha affermato la Menichino -. E la verità rende giustizia. Oggi 21 luglio è finita la farsa ad Amantea. Ve lo avevamo detto che sarebbe durata pochissimo. Durante il primo consiglio comunale alle domande su La Rupa e sullo svolgimento della campagna elettorale il sindaco Mario Pizzino aveva risposto minimizzando. Ovviamente noi del M5s non abbiamo convalidato questi eletti e abbiamo chiaramente detto il perché! Oggi sono stati arrestati La Rupa Franco e Socievole Marcello.
Il sindaco deve lasciare la sua poltrona se vuole salvare la nostra città da un altro scioglimento. Lo faccia subito e chieda scusa ad Amantea per questo ulteriore dramma arrecato alla nostra Città!”.

Franco La Rupa
Marcello Socievole

In un altro commento, sempre Francesca Menichino non può fare a meno di assestare un fendente a quei suoi concittadini che non hanno voluto il cambiamento.

“Arresti per voto di scambio, ad Amantea. E’ successo già, è lo stesso film già visto e denunciato nel 2014. Con persone già rinviate a giudizio. Ma Amantea ci è ricascata nel 2017. Perché? Questo dobbiamo chiederci. E’ dovuta intervenire la magistratura quando doveva farlo il popolo con la matita“.

Degno di menzione anche un post di Antonella Masucci.

“21 luglio. Un po’ sono contenta che anche questa verità sia venuta a galla, anche se è solo la punta dell’iceberg; un po’ (molto) mi vergogno di questa realtà che accomuna il mio a tanti altri paesi. Che dire? Le cose cambieranno? Non credo proprio. Perché dovrebbero cambiare? Quale grande mistero è stato svelato per cui gli amanteani dovrebbero cambiare rotta? La realtà era nota a tutti, da sempre, e la scelta del voto è stata consapevole. Il sogno sarebbe che… No, niente, alcuni sogni nascono già irrealizzabili.
Ma è proprio per questi sogni che siamo chiamati a lottare… Hasta la victoria (anche se non ci sarà mai)”.

E infine qualche considerazione generale.

In gran parte votano M5s cittadini non affini ai poteri utili; persone autonome di varia condizione culturale, che il pesce cercano di pescarlo da se. Gente responsabile, in grande prevalenza. Altre persone non sottomesse ai poteri utili, in realtà, ve ne sono ben più di quanti votino M5S.
La vocazione dei pentastellati è quella della “guardia” in un contesto politico stratificato in cui i fatti dimostrano spesso l’abbondanza di “ladri”. Questo stimola una reazione da incazzati permanenti che porta a schierarsi contro le malefatte di palazzo a prescindere da chi lo occupi. Ciò si evidenzia maggiormente nei grandi centri, dove i grillini spesso sono maggioranza.
Ma va tenuto conto della differenza del voto tra Politiche ed Amministrative.
Alle Politiche capita in modo ricorrente di votare contro qualcuno, ma alle amministrative (specie nei piccoli centri) si vota quasi esclusivamente per un candidato/lista di appartenenza o per un gruppo di palese espressione dei poteri utili.

Su tale concetto (angosciante) potremmo avvitarci in disquisizioni infinite, ma è ciò che ci induce a guardare in faccia la realtà valutando l’esito delle urne.
Ad Amantea la consistenza pentastellata è chiara; se tanti riuscissero ad estraniarsi dai poteri utili sarebbe maggioranza, ma almeno per ora così non è stato. Detto questo, però, non c’è dubbio che un nuovo sindaco ad Amantea c’è già e si chiama Francesca Menichino.