Annunziata, graduatoria per infermieri ferma da 5 anni. E la cooperativa dei Cinghiali ci sguazza

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All’ospedale dell’Annunziata di Cosenza siamo in piena emergenza da una vita: mancano medici, infermieri, altro personale paramedico e persino gli inservienti per fare le pulizie. O meglio, ci sarebbero ma per un motivo o per un altro si preferiscono altre strade, si impone a tutti un “sistema” che è chiaramente figlio di quel Cinghiale che continua a sguazzare nella nostra città e che quel coglione di Renzi adesso vorrebbe anche legittimare riproponendolo da sottosegretario. 

La lettera firmata che vi proponiamo stamattina è un documento importante perché ci fa capire come funzionano le cose nell’ospedale del Cinghiale e come funzionano le cose nel resto d’Italia. Ma non solo: la denuncia di chi ci ha scritto è decisamente grave. Esiste una cooperativa che fornisce gli infermieri part time all’ospedale di Cosenza in barba ad ogni concorso e ad ogni graduatoria. Ora, chi ci segue sa benissimo quale potrebbe essere la cooperativa e chi è il Cinghialotto che continua a giocare sulla pelle delle persone e continua ad ingrassare sulle nostre spalle. E come se non bastasse, è sempre pronto a denunciare a quello schifo di procura che ci ritroviamo chi lo sputtana.

Gianfranco Ponzio, detto il cinghialotto
Gianfranco Ponzio, detto il cinghialotto

Dottoressa Manzini, se ha un briciolo di amor proprio, legga questa lettera e vada a chiedere spiegazioni al signor Ponzio, il deus ex machina delle cooperative della sanità. Sì, il signor Ponzio, che per noi ma speriamo per tutti è semplicemente il Cinghialotto…

Ecco il testo della lettera.

Sono laureata in Infermieristica ormai da una decina d’anni. Volevo sottoporre una questione veramente frustrante per me e per tanti colleghi che aspettano una chiamata, anche di qualche mese, dalla graduatoria per infermieri dell’ ospedale dell’Annunziata che risale al luglio 2011 …

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Un avviso pubblico per 10 posti a tempo determinato per sostituzioni. Tralasciando le modalità di selezione, alquanto discutibili, ma ormai inutili anche per protestare, rimane il fatto che questa graduatoria di 500 persone è praticamente ferma più o meno al 100esimo posto, che a quanto se ne sa è entrato a maggio scorso.

Sostituzioni per ferie e malattie rinnovate evidentemente sempre agli stessi e così questa graduatoria non scorre come dovrebbe da 5 anni.

Anzi dovrebbe essere invalidata e si dovrebbe crearne una nuova con un nuovo avviso. Il termine di paragone può essere una graduatoria a Reggio Emilia approvata ad aprile 2015 e che è arrivata oggi a chiamare 1700 persone, tra chi ha rifiutato e chi ha accettato come me che ho lavorato per 4 mesi lì da giugno e ottobre. Ma non è il solo: a Pesaro, per esempio, ho appena letto che da una graduatoria approvata di recente sono arrivati già a chiamare oltre mille persone.

Un motivo aggiunto per cui la graduatoria pubblica scorre meno potrebbe essere il fatto che esiste una cooperativa che fornisce infermieri all’ospedale part time?

Qualche vecchio collega d’ università mi dicono sia impiegato così all’Annunziata…

Lettera firmata