Appello all’assessore Caruso: finiamola di regalare soldi a Pianini&Scarpelli

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Più volte abbiamo raccontato la vergogna di palazzo Bilotti in via Rivocati di proprietà dell’ingegnere Pianini dato in affitto al Comune di Cosenza da oltre 30 anni, per la modica cifra, che all’oggi risulta essere di 110.000 euro all’anno.

Un palazzo fatiscente in cui, suo malgrado, abita una sola famiglia. 110.000 euro, cioè quasi 11.000 euro al mese per alloggiare una sola famiglia che risulta legittimamente inserita nell’emergenza abitativa e dunque avente diritto.

Più volte la famiglia Pezzulli si è detta disponibile ad andare via proponendo diverse soluzioni, ma né quella di prima né l’attuale amministrazione Occhiuto ha inteso rescindere questo vergognoso contratto con l’ingegnere Pianini.

portaLa stessa famiglia Pezzulli ha messo in evidenza ai vari assessori che si sono succeduti (la famiglia Pezzulli abita in quel fatiscente palazzo da oltre 10 anni) l’inutile spreco di denaro pubblico che si consuma in questa vicenda. Proponendo alternative di buon senso e di risparmio che nessuno fino ad oggi ha voluto prendere in considerazione.

Infatti questo assurdo contratto è giustificato nella determina come casa parcheggio per chi si trova in emergenza abitativa come la famiglia Pezzulli. Che è assegnataria di questo appartamento, in condizioni pessime, e dunque giustifica l’esborso. Giustificazione che ha fatto arrabbiare e non poco la famiglia Pezzulli che si sente responsabile di uno spreco che non dipende dalla sua volontà. Infatti ha più volte proposto all’amministrazione una soluzione concreta che permetterebbe al Comune di risparmiare oltre 100.000 euro all’anno, trovandosi una casa in affitto, con una spesa di 6.000 euro all’anno. 104.000 euro in meno, rispetto a quello che oggi il Comune paga per alloggiare questa famiglia.

balcoE se il Comune non vuole neanche spendere questi, dice la famiglia Pezzulli, che gli sia assegnata una casa come è loro diritto. Ma ogni qualvolta che ha provato a percorrere queste strada, la famiglia Pezzulli si è sempre trovata di fronte un muro. Ogni volta che si nomina l’ingegner Pianini e il suo contratto tutti scappano via.

Nessuno ha il coraggio di dire a questo ingegnere che la vigna è finita. Perché c’è da sapere anche che l’ingegnere Pianini ha chiuso alcuni appartamenti di questo fatiscente palazzo, trasformandoli in uffici e magazzini per il supermercato del cognato Scarpelli.

Appartamenti che risultano pagati dall’amministrazione all’interno di questo stratosferico contratto. Quello che vogliamo fare oggi, nel riproporvi questa questione, è quello di domandare al nuovo assessore, l’ingegnere Francesco Caruso con delega alla “Riqualificazione urbana ed emergenza casa”, se intende continuare ad avallare questa truffa ai danni dei cosentini. O se porrà fine a questo ignobile sperpero di denaro facendo prevalere, questa volta, il buon senso agli interessi di parte. Vedremo.

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