Appello della Manzini ai cittadini: servono shampoo e lacca per combattere il crimine

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Sono giorni intensi di lavoro per la parrucchiera più famosa di Cosenza: Marisa Manzini.

Tant’è che per far fronte alle numerose richieste di pettinature, permanenti, colpi di sole, tinte, lacche e bigodini, la Manzini ha organizzato un nuovo servizio a domicilio. Che ha sperimentato partendo dall’ospedale, dove le richieste di acconciature sono tra le più numerose.

Infatti tutti i cittadini hanno notato lo stato penoso in cui versano i capelli di medici, dottoresse, infermiere/i e personale amministrativo. Una cosa che non si può guardare.

Tutti spettinati, alcuni con zazzere fuori ordinanza, e permanenti oramai ammusciate dall’usura del tempo. Una situazione indecorosa che la parrucchiera Manzini ha voluto sistemare. E così ha mandato la solita squadra di carabinieri del Nas specializzati in pettinature e allisciamianti, a mettere la situazione un po’ a posto.

I carabinieri hanno trovato una situazione al limite dell’estetica. E subito si sono messi al lavoro: tutti in fila per shampoo e capelli. E giù di forbici, bigodini, phon e casco per permanenti.

Nell’arco di 24 ore la situazione pare essere ritornata normale. Infatti basta girare per le corsie dell’ospedale per vedere medici, dottoresse ed infermiere/i pettinati alla grande. Anche se all’appello mancano alcuni irriducibili che si sono rifiutati di farsi acconciare i capelli. E per questo la pettinatrice più famosa di Cosenza li ha convocati direttamente nel suo coiffeur per un trattamento personalizzato.

Nonostante le carenze di organico e di materiale, la Manzini non si è persa d’animo ed ha fronteggiato l’emergenza chiedendo aiuto a molti suoi colleghi che volentieri le hanno ceduto lacche, shampoo, sapone, tinte, lozioni. A questi, dice la Manzini, va il mio ringraziamento, nonostante lo stato continui a tagliare nel mio settore, è bello sapere che ci sono colleghi generosi sempre pronti a darti una mano e un  paio di forbici.

Una emergenza che però va affrontata, ed è per questo che ieri la Manzini si è presentata in tv al Tg 3 regionale per lanciare un appello: dopo l’ospedale l’emergenza si sposta nei centri di accoglienza per profughi e richiedenti asilo.

l'elenco delle richieste di acconciature sulla scrivania della Manzini
l’elenco delle richieste di acconciature sulla scrivania della Manzini

Lì, dice la Manzini, la situazione è tragica. Ho visto zazzere, criniere e capigliature che voi non potete immaginare. Serve urgentemente, prima che la situazioni degeneri, una bella e sanizza sforbiciata. Un appello accorato quello della parrucchiera. Che ha raggiunto le case dei cosentini che si sono detti pronti, attraverso diverse associazioni di volontariato, ad organizzare una colletta per comprare tutto il necessario per permettere alla Manzini di esercitare nei riguardi di tutti quelli che ne hanno bisogno, una toilette completa.

Più che un lavoro, una vera e propria missione. E lei, si sa, ci tiene al decoro pubblico. Un cittadino ben pettinato, è un  cittadino felice. Ed è per questo che annuncia dai microfoni del Tg 3 che a breve ci saranno nuove sforbiciate e allisciate nei confronti di chi ha permesso che a questi profughi crescessero le zazzere oltre ogni misura.

spineto4Bene, un lavoro coi fiocchi, o meglio coi bigodini. Visto che al “mammasantissima” Ennio Morrone e ai suoi gemelli adorati (lo sanno tutti che erano loro a gestire il centro di accoglienza), i capelli crescono vorticosamente. 

Solo che, nonostante le tante segnalazioni di capigliature oltre il limite, la Manzini ogni volta che si trova sulla sedia del suo coiffeur gente come Potestio, Cucunato, Pecoraro, Occhiuto, tutto si risolve con una leggera spruzzata di lacca.

Come a dire: i loro capelli sono sempre apposto, basta solo un leggero ritocco, specie con quel figo di Occhiuto, che è sempre elegante e preciso, e non serve per loro un bella lavata di capo.

Un segnale forte di apprezzamento nei riguardi dell’acconciatura di Occhiuto. Che non smette mai di farle gli occhi dolci ogni volta che la incontra. Si sa che a quel figo di Occhiuto piacciono le bionde e lei, con i suoi boccoli al vento, ha fatto centro. Del resto come si dice: “il miglior amico e confidente di un sindaco è il suo parrucchiere”. E mai scelta fu più azzeccata. Buona pettinata a tutti.