ASP, la Uil vicina allo sciopero: “Straordinari da favola per gli amici degli amici”

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza

Si è svolta lo scorso 13 giugno, presso la sede dell’Asp di Cosenza, l’Assemblea dei lavoratori dell’Ente, convocata dalle Segreterie Territoriali della UIL FPL ed FSI. I lavoratori ed i sindacati si sono espressi per una posizione dura nei confronti dell’amministrazione, non escludendo una forte azione di protesta che porterà, nel più breve tempo possibile, ad una proclamazione dello sciopero generale.

Il tutto è scaturito a seguito della mancata presenza del Direttore Generale dell’ASP, al tentativo di raffreddamento dei conflitti in atto presso la Prefettura di Cosenza. Tale atteggiamento ha reso infruttuosa la volontà dei sindacati di arrivare ad un immediato e giusto accordo che potesse finalmente sbloccare la Contrattazione Decentrata dell’Azienda Sanitaria di Cosenza.

Durante il dibattito che è scaturito a seguito della relazione dei segretari della UIL FPL e della FSI, i lavoratori hanno affermato che non ci saranno arretramenti rispetto al diritto di non perdere la Contrattazione Decentrata Aziendale che, alla luce della mancata sottoscrizione del Contratto Nazionale, rappresenta l’unica fonte, per un pur minimo sostegno al reddito, di stipendi che non vengono adeguati dall’ormai lontano 2009; data dell’ultimo Contratto sottoscritto.

Cosenza-AspNumerosi sono stati gli interventi per una proclamazione immediata dello sciopero.

La sfiducia nei confronti del management Aziendale, ormai, ha raggiunto livelli altissimi: la mancata retribuzione del salario di produttività; la mancata applicazione delle progressioni orizzontali; il silenzio sulle stabilizzazioni; sono gravi segnali di disattenzione nei confronti dei lavoratori che, nonostante tutto, continuano a fare il loro dovere ogni giorno.

I lavoratori non ricevono gli emolumenti dovuti come previsto dal contratto, ma la spesa sanitaria continua a salire consentendo a qualcuno di riuscire ad incassare straordinari da favola.

La bilancia dell’equità nell’Azienda Sanitaria cosentina ha preso le sembianze di un famoso modo di dire che oggi sembra essere diventato una massima: “gli amici degli amici sono amici miei”. I lavoratori però hanno detto basta e presto verranno avviate azioni di sciopero in tutta la provincia.