Bar della Villa Vecchia, chi sarà il nuovo (o vecchio) “cliente” di Mario il cazzaro?

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Domani mattina, alle prime luci dell’alba, gli scagnozzi del sindaco Occhiuto provvederanno a “liberare” la città di Cosenza da una presenza che il primo cittadino, provetto dittatore “illuminato”, ritiene superflua.

Occhiuto ha dato mandato di intimare lo sfratto al signore che gestisce da 38 anni il bar della Villa Vecchia, che, dal canto suo, chiedeva di rimanere ancora due anni per maturare il diritto alla pensione. Ma non c’è stato verso. Occhiuto ha deciso così e così si farà.

Pressato dalla figlia del gestore della Villa Vecchia, Occhiuto ha dato una spiegazione di questo suo gesto, che riportiamo fedelmente (se non vi fidate, ci sono anche gli screen shot…).

marioOCCHIUTO, DITTATORE PROVETTO

“Io sono il sindaco della città e devo fare gli interessi di tutti i cittadini e non dei singoli. Lo spazio in questione è pubblico e non è un negozio privato; e quindi è nostro compito renderlo più funzionale, decoroso e adatto alle esigenze dei visitatori e dei turisti.

Il signore in questione lo ha ottenuto probabilmente grazie all’interessamento di parenti dipendenti all’interno del Comune, non lo gestisce nel modo più appropriato per le rinnovate esigenze della comunità, non offre servizi adeguati ai visitatori e ai turisti e lo tiene aperto secondo le sue disponibilità e convenienze.

Inoltre, abbiamo ricevuto più volte lamentele (anche gravi) da parte di utenti, studenti e genitori. Lo spazio è pubblico e il signore non ha nessun diritto, ma in ogni caso (anche se non dovuto) gli è stato offerto di ricercare una soluzione a lui gradita e che nel contempo venisse incontro alle esigenze pubbliche”.

LA REPLICA DELLA FIGLIA DEL GESTORE

Questa è invece la replica della figlia del gestore del bar della Villa Vecchia.

“L’unico parente che ha lavorato al Comune occupandosi degli atti giudiziari con professionalità e discrezione entrando dopo duri anni di lavoro svolti nelle mense, entrò quando mio padre già gestiva la sua attività. Il resto sono solo parole. 

Il locale, nel suo piccolo e per le sue possibilità, è stato curato al meglio. 

Per quanto riguarda le lamentele e/o cattiverie e/o critiche, tutti sanno che esistono da sempre… Ben vengano se sono costruttive. 

Siamo come le dita di una mano: tutti diversi. Nessuno è perfetto. Ci si rispetta ma non si può piacere a tutti e soprattutto siamo umani, quindi scagli la prima pietra chi è senza peccato.

Ovviamente nessuno del Comune di Cosenza ha mai fatto proposte alternative a mio padre, altrimenti non saremmo qui a protestare”. 

CHI E’ IL NUOVO (O VECCHIO) CLIENTE? 

caste2Come al solito, Occhiuto, dietro alle parole che scrive, nasconde interessi inconfessabili. Adesso dobbiamo addirittura leggere che il sindaco di una città dà giudizi su come viene gestito un bar, sia pure ricadente in uno spazio pubblico. Non c’è giorno nel quale Occhiuto non riesca a non coprirsi di ridicolo.

Invece di pensare a quei signori che hanno interrotto “per ferie” il tanto strombazzato servizio navetta dall’aeroporto di Lamezia per Cosenza, impedendo di fatto ai turisti di venire a visitare la nostra città, il suo interesse più grande è quello di sfrattare il bar della Villa Vecchia. Veramente inconcepibile.

La verità è che Occhiuto deve piazzare al posto del gestore del bar qualche suo amico esperto in questo settore. E molto presto scopriremo chi è. Nel frattempo si accettano scommesse. I più quotati sono i “soliti noti” che gestiscono anche il Castello Svevo.

Ma se avete altri nominativi, fateli pure. Li leggeremo con la massima attenzione.