BCC di Verbicaro, la grande scalata di Zito: da semplice geometra a ricco palazzinaro

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Ed eccoci al nostro appuntamento con la BCC di Verbicaro, l’istituto di credito ormai attenzionato da quasi un anno dalla DDA di Reggio Calabria per l’inchiesta relativa a ‘ndrangheta e appalti per il suo ruolo ambiguo con i “colletti bianchi” del clan Muto.

Oggi ci occupiamo di proprietà immobiliari.

L’ex presidente della BCC di Verbicaro si chiama Giuseppe Zito, verbicarese doc, ha 55 anni ed è coniugato con la signora Silvia Silvestri, anche lei verbicarese, 54 anni.

Il signor Zito ha acquistato con atto pubblico redatto dal notaio Montesano da Paola in data 27.07.2001 dal signor Felice Sollazzo più quozienti di terreno edificabili – particella 954 foglio 12 e particella 555 – sui quali ha poi realizzato alla via Borsellino la sua bellissima megavilla trifamiliare composta da ben 15 vani, pensate un po’.

Visto e considerato che sino a quando non ha assunto la carica di presidente della BCC di Verbicaro svolgeva la professione di geometra, ci domandiamo (e se lo domandano anche gli inquirenti e i cittadini di Verbicaro) dove ha preso tutti i soldi per comprare il terreno e poi realizzare il villone trifamiliare.

Magari il notaio, suo amico, che è anche il notaio della BCC, potrà dire alla DDA di Reggio come il terreno è stato pagato. Ma non solo. L’ex presidente della Banca durante il suo mandato in banca durato ben 15 anni ha acquistato anche 2 garage a Diamante in via Vittorio Veneto entrambi di 71 mq, un immobile a Santa Maria del Cedro in contrada La Bruca, un garage sempre a Santa Maria del Cedro, un altro immobile a Santa Maria del Cedro sempre alla contrada La Bruca, particella 509 sub 25 il primo e sub 31 il secondo. Ha inoltre acquistato un altro immobile di 3,5 vani a Scalea località Arenile.

La moglie di Zito, dal canto suo, ha acquistato altri immobili. A Santa Maria del Cedro ben 3 unità in catasto al foglio 822. A Scalea al foglio 296 sub 13 e sub 14, ancora a Scalea località Arenile al foglio 541.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e la Procura di Paola stanno indagando sulla consistenza patrimoniale dei coniugi in questione, che negli anni in cui Zito è stato presidente dell’istituto di credito sono diventati PALAZZINARI.

A breve scriveremo anche della consistenza immobiliare del consigliere Cirimele, già sindaco di Verbicaro, che da semplice operaio delle Ferrovie Italiane è proprietario, tra l’altro in Verbicaro. di una mega villa – dichiarata ancora in corso di costruzione – che con l’avallo del sindaco in carica, Francesco Silvestri, cugino dell’attuale presidente della BCC e grande amico di don Magorno, seppure la abiti da anni unitamente al suo nucleo familiare, non paga alcuna imposta.

Successivamente passeremo alle proprietà degli altri componenti del CDA della Banca e del collegio sindacale e dei clienti acquisiti dallo studio del commercialista Perrotta in Scalea dove lavora il presidente del collegio sindacale Marino Vittorio Germano e di quelli acquisiti dal consigliere Giuseppe Russo con studio in Praia a Mare, che si pregia (tra i tanti clienti) di essere il commercialista del Gruppo Mannarino. Un gruppo che ha ottenuto ingenti prestiti dalla BCC di Verbicaro e ha debiti enormi nei confronti di una società che vende il pesce surgelato.

Caso strano, questa società ha sede in Cetraro e che (ne siamo sicuri) voi lettori avete ben compreso che si trovi sotto l’ala protettrice del clan Muto. 

Alla prossima.