Belen e il PD: dalla farfalla agli occhi di Renzi per finire al peperoncino di Diamante

In principio fu Berlusconi. E ci mancherebbe altro: c’è una bella donna dello star system che non ha avuto a che fare con Silvio? E anche Belen è caduta nella “tagliola”. Ora, non stiamo qui a riportare alla luce i dettagli di telefonate o incontri tra il cavaliere e la soubrette ma, di sicuro, se dovessimo individuare un leader politico di riferimento per la soubrette argentina, non c’è dubbio che sarebbe Silvio.

Belen, dunque, non ha mai avuto un grande feeling con il PD, anzi… Nel 2012, poi, quando approda a Sanremo e affianca il presentatore Gianni Morandi, diventa “mitica” la trovata della farfalla tatuata sull’inguine e mostrata a milioni di italiani aprendo uno spacco mentre scendeva le scale. 

Ebbene, quella farfalla sarà pur piaciuta a milioni di italiani, ma al Partito Democratico, non ancora comandato da Renzi, proprio no. Dopo l’esibizione della showgirl al Festival di Sanremo, con tanto di spacco da brivido e tatuaggio sull’inguine in bella vista, nel Paese si sono sprecati i commenti d’ammirazione per le bellezze messe in mostra dalla ragazza argentina. Ma il PD preferiva ben altri modelli. Lo diceva l’allora segretario Pier Luigi Bersani, secondo cui «tra Fornero (!!!) e Belen, mia figlia sceglierebbe Fornero». Rispondendo a Lucia Annunziata, in particolare, durante la conferenza delle donne PD a Napoli, Bersani si era detto d’accordo col ministro del Lavoro, che  aveva chiaramente detto di non apprezzare il modello televisivo proposto sul palco dell’Ariston. Insomma, pollice verso.

E a rincarare la dose (e che ve lo dico a fare?) ci aveva pensato (addirittura!) Rosy Bindi, la quale aveva definito Belen «fuori tempo», spiegando che il suo spacco vertiginoso «ha dato fastidio perché il tema del corpo della donna è stato indagato molto nell’ultimo anno, è stato un tema centrale di questo passaggio d’epoca».

Ma da allora è passata molta acqua sotto i ponti e Belen, proprio in concomitanza con le primarie del 2013 che poi avrebbero incoronato Matteo Renzi, aveva generosamente esternato a favore dell’ebetino.

Anche se un’idea precisa su chi fossero i tre candidati alle primarie del Pd  Belen Rodriguez pare non l’avesse. E fece clamore durante un intervento telefonico alla trasmissione radiofonica “Un giorno da Pecora” su Radio2, il programma condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, la sua dichiarazione. Cuperlo e Civati non sapeva neanche chi fosseo, mentre aveva dichiarato di apprezzare il sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Il suo accento fiorentino mi diverte abbastanza, fisicamente mi piacciono gli occhi chiari. Lo voterei? Non ne ho idea“. Anche se a ben guardare gli occhi di Renzi tutto sono tranne che chiari: ma tant’è, da allora Belen ha “recuperato” col PD e adesso viene chiamata anche alle feste di partito, come ormai è diventata la Festa del Peperoncino di Diamante.

Tant’è vero che non più tardi di poche ore fa, il segretario del circolo PD di Diamante, uno dei camerieri di don Ernesto Magorno, ha dichiarato candidamente che “la scelta di una testimonial straordinariamente visibile come la showgirl argentina, rappresenta un ulteriore elemento di promozione, non solo per Diamante ma per tutto un territorio che vive di turismo e, appunto, visibilità e che ha nel Peperoncino Festival l’unico grande evento capace di allungare la stagione vacanziera…”. Magari non proprio la stagione vacanziera ma tanto l’hanno capito tutti, non c’è bisogno di traduzione. Che tristezza.