Belvedere, clinica Tricarico: avvisi di garanzia e perquisizioni. Bancarotta fraudolenta alle porte?

La procura della Repubblica di Paola rompe gli indugi sul delicato caso della clinica Tricarico di Belvedere Marittimo e dopo le indagini di questi mesi, immediatamente successive all’inseriamento del nuovo procuratore Pierpaolo Bruni, stringe i tempi.
Secondo fonti bene informate, questa mattina la procura di Paola ha portato a termine una serie di perquisizioni, effettuate in abitazioni e uffici pubblici tra la Calabria e alcune altre regioni d’Italia, culminata con la notifica di alcuni avvisi di garanzia. L’ipotesi di reato è bancarotta fraudolenta. Si parla di perquisizioni e acquisizione di atti anche presso le sedi della Regione e dell’Asp di Cosenza.

Nei mesi scorsi la clinica Tricarico era sprofondata in un fallimento annunciato e preceduto da un corposo sequestro di 5 milioni di euro di beni nei confronti di Fabrizio Tricarico, rappresentante legale della clinica, arrivato proprio quando i Tricarico cercavano fondi e salvezza proponendo al tribunale che aveva mandato all’asta il gioiellino di famiglia un piano di rientro milionario per scongiurare la bancarotta.

Le voci che arrivano da Paola lasciano intendere che l’operazione non è andata a buon fine e che adesso per la famiglia Tricarico e i suoi collaboratori più stretti si profila lo spettro non solo del fallimento ma anche quello della bancarotta fraudolenta, con tutte le annesse distrazioni di fondi che ci potrebbero essere state.

La clinica Tricarico, negli anni, è stata una straordinaria macchina da soldi, manovrata direttamente dal clan Muto in una prima fase ma poi abbandonata al suo destino e lasciata nelle mani di imprenditori, politici e colletti bianchi senza scrupoli che l’hanno spolpata fino all’inverosimile, svuotandola praticamente di ogni bene.

Iacchite’, insieme a Francesca Lagatta e al suo sito La Lince, ha seguito da vicino tutte le vicissitudini della clinica Tricarico. Nelle prossime ore ripercorreremo tutto l’iter che sta portando alla svolta nelle indagini della procura di Paola.