Belvedere, donna uccisa e bruciata nella sua auto: arrestato il presunto assassino

Il procuratore Giordano
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Gli inquirenti ritengono di aver risolto il caso della donna 33enne che, nel dicembre dell’anno scorso, venne ritrovata carbonizzata all’interno di un’auto data alle fiamme a Belvedere Marittimo, nel cosentino.

Omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Questa l’accusa per cui un 44enne, Sergio Carrozzino, è stato arrestato, all’alba di stamani, dai carabinieri della compagnia di Scalea che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Paola su richiesta della Procura della Repubblica.

L’operazione è il frutto di un’indagine dei militari avviata nel dicembre scorso dopo il rinvenimento, in una località periferica di Belvedere Marittimo, di un’autovettura totalmente distrutta dalle fiamme con all’interno i resti di una donna, poi identificata come Silvana Rodrigues De Matos, 33 anni, della quale il marito ne aveva denunciato la scomparsa poco prima. La donna, uscita di casa per andare a fare la spesa, nel tardo pomeriggio del 12 dicembre 2015 sarebbe stata sorpresa dal suo assassino all’interno del parcheggio di un supermercato.

Carrozzino, sorvegliato speciale con obbligo di dimora, è stato scarcerato nell’aprile del 2015 dopo aver espiato una condanna a 15 anni di carcere per l’omicidio del fratello del cognato della donna assassinata. È ritenuto dagli inquirenti come un elemento “pericoloso” e per questo il suo arresto è avvenuto con l’impiego delle unità speciali dei Carabinieri del Gruppo Operativo Calabria.

STRANGOLATA E DATA ALLE FIAMME

Qualche giorno dopo l’omicidio della Rodrigues, il procuratore di Paola, Bruno Giordano, dichiarò che sul cadavere della donna non vi erano tracce di violenza, né di arma da fuoco o di corpi contundenti e che da una prima analisi dei resti del corpo si era ipotizzato che la donna fosse stata prima strangolata e poi data alle fiamme.

Nell’aprile scorso, poi, sempre il capo della procura anticipò che gli investigatori stavano indagando da tempo un sospettato: indiscrezioni parlavano difatti di alcune immagini registrate da una telecamera di controllo che avrebbero rivelato una pista utile.

I dettagli dell’indagine verranno resi noti nel corso di una conferenza che sarà tenuta dal Procuratore della Repubblica di Paola, Bruno Giordano alle 17,30 di oggi.