Belvedere, situazione delicata e allarmante al depuratore: le indagini

Il depuratore di Belvedere

Di grande importanza l’accurata indagine della Polizia Provinciale sulla situazione dei depuratori della Costa Tirrenica, che ha portato un primo e preoccupante riscontro di presunta attività fraudolenta in materia di smaltimento dei fanghi proprio nel caso di Belvedere Marittimo, con due indagati al termine delle indagini preliminari disposte dal Procuratore Capo Bruno Giordano.

Si tratta di attività delegata al Corpo di Polizia Provinciale dalla Procura di Paola nell’anno 2015. Numerosi i sopralluoghi effettuati dagli agenti su tutti gli impianti di depurazione della Costa Tirrenica, che ne hanno controllato la funzionalità per mezzo di campionamenti e verifiche documentali, con l’ausilio dei Tecnici del Settore Ambiente della Provincia di Cosenza nominati allo scopo Ausiliari di Polizia Provinciale.

Un’indagine mirata, in particolare, alla verifica della gestione dei rifiuti derivanti dalla depurazione – in particolare lo smaltimento dei fanghi – e della parte tecnica e amministrativa, riguardante autorizzazioni, registri carico/scarico, funzionalità dei depuratori e altro.

Da questi primi risultati emerge dunque una situazione molto delicata e allarmante. Una conferma dei sospetti del Procuratore Giordano, da sempre attentissimo ai problemi ambientali e assolutamente competente in materia, che anche in questo caso ha scelto di avvalersi della Polizia Provinciale in quanto corpo specializzato nella prevenzione e nel controllo del territorio sotto il profilo della tutela dell’ambiente.