Bisignano, ecco come funziona l’ecomafia: la Consuleco prende anche i rifiuti della ex Legnochimica

Lucantonio Nicoletti e il figlio di Lo Giudice
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Ci siamo occupati a lungo, nella primavera scorsa, delle elezioni comunali a Bisignano e di tutto il sistema della politica corrotta che si è messo in moto per assicurare la vittoria alla lista cosiddetta dei “giovani/vecchi” nella quale si annidano personaggi impresentabili appartenenti ai peggiori soggetti del PD. 

Ieri abbiamo ricevuto il testo di un esposto che è stato presentato alla DDA di Catanzaro e alla procura di Cosenza, regolarmente firmato. Abbiamo deciso di pubblicarlo perché molto di quanto c’è scritto lo avevamo già proposto ai nostri lettori ed il quadro che ne emerge è realmente drammatico. 

RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE

Bisignano, fino a qualche anno addietro era una bellissima cittadina della Media Valle del Crati in provincia di Cosenza, abitata da un popolo onesto e dignitosi di contadini, di artigiani e di lavoratori. Oggi il sindaco è Francesco Lo Giudice, figlio di Carmelo, a sua volta a lungo sindaco di Bisignano. Nel 2000 proprio Carmelo Lo Giudice attraverso il suo storico portaborse Angelo Rosa, rilascia un’autorizzazione per lo smaltimento di rifiuti speciali a Bisignano, che viene così invasa di liquami di tutti i tipi che arrivano da tutt’Italia e che finiscono nel fiume MuconeLa Consuleco Srl è l’azienda che si occupa del business e che, dopo le prime proteste dei cittadini che abitano in quella zona e non solo, si inventa il modo di fare tacere per sempre quelle persone che pure contestavano animatamente quel disastro ambientale. Li assume tutti…

La Consuleco Srl smaltisce a Bisignano rifiuti tossici di tutti i generi e tipi, arrivano TIR da tutte le parti d’Italia, soprattutto dall’Ilva di Taranto, Massafra (TA), Bari, ancora Taranto ma con rifiuti dell’Eni e ancora altri della Basilicata e dalla Campania.

Ma i fatti più gravi si sono verificati nell’ultima tornata elettorale dove una lista di giovani capeggiata dal figlio di Lo Giudice si è presentata per curare gli interessi di una lobby potentissima con a capo la famiglia Pittella, che non ha certo bisogno di presentazioni, ma anche i pezzi deviati dello stato che si annidano nell’Arpacal, il cui commissario è ancora la sorella dell’imprenditore Tonino Gatto, che dalla Despar è passato ai rifiuti tossici, il solito gruppo iGreco di Cariati, rappresentato dal deputato-faccendiere Ferdinando Aiello e dai suoi scagnozzi, naturalmente la Consuleco Srl, e poi i carabinieri di Bisignano, la Guardia Forestale, la Camera di commercio di Cosenza, la Cia agricoltura, la Cna con Francesco Rosa, il nuovo ronzino di Nicola Adamo… (http://www.iacchite.com/bisignano-oggi-ieri-lecomafia-giovanivecchi-presentato-un-esposto-gratteri/).

SECONDA (ED ULTIMA) PUNTATA

La candidata del titolare della Consuleco Morise, figlia di un suo dipendente – un certo Italo Prezioso – ha ottenuto 352 consensi mentre il candidato del gruppo iGreco e del deputato-faccendiere del PD Ferdinando Aiello cioè Lucantonio Nicoletti è stato eletto con oltre 400 preferenze ed è quello che ha preteso la fetta più grossa della torta compresa la presidenza della casa di riposo per sistemare i suoi problemi personali e della famiglia. Una imposizione venuta dall’alto cioè da Aiello in persona e dai potentissimi fratelli iGreco, Saverio e Giancarlo.

Giudiceandrea, Aiello e Nicoletti

Il candidato di Mauro D’Acri, consigliere regionale con delega all’agricoltura, fedelissimo di Palla Palla cioè tale Graziano Fusaro denominato “mister sorriso”, è stato eletto con 496 preferenze. Il D’Acri, oltre ad avere assunto la moglie di “mister sorriso” presso l’ufficio della moglie e della sorella con sede a Montalto Uffugo, ha fatto una sorta di “terrorismo psicologico” nei giorni della campagna elettorale, telefonando alla maggior parte delle aziende agricole di Bisignano e minacciandole così: se non avessero votato Fusaro i loro PSR (Piani di Sviluppo Rurale) non sarebbero mai passati alla Regione e, di conseguenza, non avrebbero visto neanche un euro…

Da sinistra: Rosario Perri segretario PD Bisignano, Nicolettimourinho, Graziano Fusaro, Pierfrancesco Balestrieri (Megafono)

Determinante anche l’amministratore dell’azienda di D’Acri, tale Ivo Scrivano, che è anche membro dell’ex Consorzio Sibari Crati, il quale si è prodigato alla grande per mettere in atto le direttive di D’Acri, girando azienda per azienda e raccogliendo centinaia di voti per “mister sorriso”.

Egregio Procuratore, il problema grosso di Bisignano è la Consuleco Srl, infatti al primo punto del programma elettorale cosa mette il neosindaco Lo Giudice? Scrive che vuole fare la mappa dei tumori, visto che il comune è invaso dai rifiuti tossici (lo sanno bene al policlinico Gemelli di Roma dove tanti bisignanesi sono purtroppo finiti).

Ma nello stesso tempo la Consuleco Srl, subito dopo la vittoria del figlio di Lo Giudice, ha aumentato o meglio triplicato gli scarichi dei TIR che ormai invadono a frotte il nostro territorio. Pensate che sono stati costretti a deviare l’alveo del fiume Mucone verso il loro scarico per camuffare il tutto e oggi c’è tanta brava gente malata di tumore perché ormai sono 17 anni che subiamo e dopo il decimo anno il fenomeno naturalmente si è molto accentuato.

Il maresciallo Motta della caserma dei carabinieri di Bisignano, che ormai mangia e beve con questi soggetti, in cambio di belle auto, villa con piscina, terreni, cavalli e belle donne (le porta tutte all’Hotel Europa) chiude tutti e due gli occhi per coprire Morise e la sua banda, come diciamo noi: fa la vita del pascià, ormai sotto gli occhi di tutti e purtroppo tutti lo temono, di conseguenza regna l’omertà assoluta.

In questi giorni è stato deviato l’alveo del fiume Mucone verso lo scarico della Consuleco per cercare di non far vedere quello che esce dallo scarico perché in questi giorni stanno arrivando anche i rifiuti della ex Legnochimica di Rende, infatti il fetore che c’è a Rende è dovuto al fatto che sono stati rimossi i liquami dell’ex azienda chimica. Diversi camion arrivano di notte e scaricano direttamente nel fiume Mucone,  chiaramente dopo aver pagato il dovuto alla Consuleco Srl, infatti l’azienda ormai è attiva H24 no stop.

Egregio procuratore, potrei parlare per ore ma non serve, le chiedo di salvare i nostri figli da questa strage in atto, i creatori del giocattolo volevano un’amministrazione ed una giunta che non gli creasse problemi e se la sono creata su misura. Infatti qualcuno degli eletti – anche se con molti voti di preferenze – è rimasto fuori dall’ esecutivo perché Rosa e Morise ovvero i due “nani”, che sapevano chi poteva essere d’intralcio per gestire i loro sporchi affari, li hanno tagliati fuori dall’ esecutivo.

Rosa e Morise inoltre stanno per costruire una centrale a biomasse nell’area industriale di Bisignano ripescando una vecchia autorizzazione di una centralina idroelettrica alla quale sicuramente verrà variata la destinazione.

Vi chiedo di fare un’indagine, un’inchiesta e vedrà cosa ne uscirà fuori.

2 – (fine)