Bisignano: Umilelaqualunque, Nicolettimourinho e il PD

Da sinistra: Rosario Perri segretario PD Bisignano, Nicolettimourinho, Graziano Fusaro, Pierfrancesco Balestrieri (Megafono)
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BISIGNANO: UMILELAQUALUNQUE, NICOLETTIMOURINHO E IL PD 

Ricordate la vicenda del consigliere provinciale Lucantonio Nicoletti di Bisignano?

Sì, sì, quello del “TRIPLETE”, quello della “PREMIATA DITTA” insieme a Ferdinando Aiello e Giudiceandrea! Proprio lui.

La premiata ditta Aiello&Giudiceandrea ha un terzo socio: Nicoletti da Bisignano

Ascoltate e tremate! Avantieri, 28 novembre, a Bisignano, è andato in scena un consiglio comunale “spettrale” con all’ordine del giorno, tra l’altro, la presa d’atto del provvedimento del prefetto di Cosenza che prevede la sospensione dalla funzione per quattro mesi del sindaco Umile Bisignano pluricondannato a 2 anni e otto mesi di reclusione per concussione (sentenza ancora non in giudicato) e il conseguente ed ennesimo passaggio di testimone al vicesindaco (pover’uomo).

La storia amministrativa recente di Bisignano è ormai tristemente nota. Le vicende giudiziarie del sindaco Umilelaqualunque, che si trascinano ormai da anni, hanno condotto il territorio e la città ad un livello di degrado mai conosciuto prima.

Si parla di 15 milioni di euro di debiti accertati. Una mole impressionante di contenziosi con conseguenti parcelle a rinomati e costosi studi legali per milioni di euro. Una pressione fiscale sui cittadini ai massimi lvelli di sempre.

Un’agonia amministrativa senza fine dove Umilelaqualunque “affama et impera”. In uno scenario di degrado e di avvilimento, di bisogno e disperazione, lui distribuisce briciole al fine di consolidare la sua collaudata base elettorale clientelare e parentale.

In questo scenario si avvicinano a grandi passi le elezioni amministrative che si terranno tra sei mesi e con esse le alleanze e i programmi. Un cartello elettorale è già bell’e pronto e si è presentato alla cittadinanza qualche giorno addietro: si tratta di un accordo politico tra il Partito Democratico, il Movimento Popolare (composto in larga parte da elementi provenienti dall’ex UDC di Scopelliti e Trematerra, poi confluiti nel PD con l’avvento di Oliverio), il Megafono (movimento che raccoglie prevalentemente giovani provenienti dall’area della sinistrabuonistapaceamorefantasia) e il gruppo del nostro consigliere comunale e provinciale Lucantonio Nicoletti denominato Bisignano in Movimento.

Si propongono come “l’alternativa giovane” al sistema amministrativo attuale e promettono di ribaltare il tavolo della politica locale abbandonando i vecchi schemi per perseguire trasparenza nelle scelte, dichiarando di far politica per servizio e mai per interesse personale. Insomma, questa sarebbe la novità del panorama politico bisignanese. Giovani, belli, freschi e nuovi.

Umile Bisignano
Umile Bisignano

Primo banco di prova il consiglio comunale di avantieri, all’interno del quale il consigliere comunale e provinciale Nicolettimourinho è la punta di diamante di questo gruppo di giovani promesse della politica, insieme al capogruppo del PD Francesco Lo Giudice, contro il vecchio e stantio teatrino di Umilelaqualunque ormai giunto al capolinea.

Ironia della sorte la maggioranza, ormai allo stremo e allo sbando, si presenta in consiglio con alcune defezioni e con i numeri risicati. L’opposizione ha l’occasione di far saltare il banco facendo mancare il numero legale, impedendo l’approvazione dei punti all’ordine del giorno proposti dalla maggioranza.

Tutti i consiglieri comunali di opposizione presenti in aula, dopo averne spiegato le motivazioni, hanno abbandonato il Consiglio … tranne uno!

Provate a indovinare! Si amici, proprio lui, il rappresentante del cartello delle giovani proposte, quelli della politica per servizio e non per interesse, quelli della trasparenza, quelli contrari agli incicui, quelli onesti, buoni, bravi e belli. Si proprio quelli. Con la permanenza in aula del consigliere comunale e provinciale Nicolettimourinho la rattoppata e moribonda maggioranza prende fiato, si rianima e può approvare i suoi punti all’ordine del giorno.

Ma come è possibile tutto questo? Si chiederanno i nostri lettori. E’ facile. Ve lo spieghiamo subito. Il consigliere Nicolettimourinho, candidato per la prossima tornata elettorale oltreché al consiglio comunale anche al consiglio provinciale ha bisogno come l’aria dei voti dei consiglieri di maggioranza, proprio di coloro che rappresentano il fallimento amministrativo e che lui insieme ai suoi amici di cordata vuole sostituire alla guida dell’amministrazione comunale, sbandierando metodi nuovi, trasparenza e coerenza. Una contraddizione in termini.

Nicolettimourinho ha mantenuto il moccolo alla maggioranza perché in cambio spera di avere i voti (almeno qualcuno) di quella maggioranza politica a cui lui si propone come alternativa. Altro che nuovi metodi in politica. Siamo di fronte al più becero trasformismo, al più squallido doppiogiochismo, al più raccapricciante inciucio.

Resta da vedere cosa ne pensano i suoi compagni di cordata. Graziano Fusaro ad esempio. Candidato a sindaco in pectore a capo di questa bella coalizione di giovani proposte, con la faccia giusta da bravo ragazzo, le idee chiare e le parole d’ordine sbandierate in pubblico comizio: trasparenza, legalità, coerenza.

Che ne pensa il bravo e bello Fusaro di questo inciucio ordito dal suo sodale Nicolettimourinho? Ma forse lui, passato con nonchalance dall’UDC di Casini e Cesa al PD di Oliverio e Mauro D’Acri, galleggiando come un canotto gonfio, non si scandalizza certo per così poco. Resta da spiegare alla gente ed agli elettori perché predica così bene e poi razzola così male.

E il PD in tutto questo che ruolo gioca? Il capogruppo PD in consiglio comunale Lo Giudice, anche lui protagonista di questa cordata di giovani autoproclamatisi trasparenti, buonisti e soprattutto alternativi a Umilelaqualunque che dice? Voterà anche lui il candidato Nicolettimourinho alla provincia?

I giovani del PD, del Megafono, di Bisignano in Movimento, del Movimento Popolare che sono impegnati, magari in buona fede, in questa campagna elettorale lo sanno che Nicolettimourinho percepisce un mensile di 1000 euro e passa per il suo incarico alla Provincia ed è disposto ad accordarsi pure col diavolo pur di non perdere questa pacchia senza lavorare?

Lo sanno i buonisti della politica come servizio che stanno creando un altro professionista (di cui non sentivamo il bisogno) di quella politica che a parole dicono di voler combattere? Abbiamo notizia che dopo la decisione di Nicolettimourinho di reggere il moccolo alla maggioranza vi è stato, fuori dalla sala consiliare, un tentativo di contestazione da parte di alcuni cittadini indispettiti e traditi da questi atteggiamenti “cerchiobottisti” e “ntuculuarifissa” perpetrati da parte di chi li imbonisce con discorsi falsi e ingannevoli.

Invitiamo questi cittadini a non bruciare le magliette di questi pseudomovimenti del falso nuovo in politica ma di bruciare i loro squallidi inciuci all’interno della cabina elettorale. Del resto a Bisignano anche le pietre sanno che dietro a questi “giovani”, mandati avanti a mettere la faccia, ci sono alcuni vecchi tromboni della politica locale, tanto impresentabili da dover agire nell’ombra.

Un ex sindaco, un ex presidente di comunità montana, qualche ex assessore. Altro che nuovo. Il vecchio del vecchio che cerca di ritornare al potere, con la bava alla bocca.

Portobello, illusioni, lotteria, trecento milioni, mentre il popolo si gratta, a dama c’è chi fa la patta a sette e mezzo c’ho la matta… mentre vedo tanta gente che non ha l’acqua corrente e nun c’ha niente ma chi me sente? ma chi me sente?