Bosco de Nicola, palazzinari scatenati sui terreni venduti illegalmente da Occhiuto

Advertising

Questo che vedete nella fotografia sopra, è ciò che sta sorgendo a Bosco de Nicola, su un terreno espropriato per pubblica utilità (impianti sportivi).

I piani edificati dai palazzinari di turno si susseguono uno sopra l’altro, senza rispettare il limite di altezza nella zona. Sì, perché loro (insomma, politici, palazzinari e colletti bianchi) fanno quello che vogliono e noi cittadini dobbiamo stare ZITTI e supini e non dobbiamo disturbarli, perché loro fanno affari e fanno girare l’economia riempiendosi le tasche.

Ci siamo già occupati di questi terreni. Il Comune di Cosenza li ha venduti ai privati senza neanche averli comprati e senza neanche averli espropriati. Non appena quell’assatanato di Occhiuto ha visto che c’erano imprenditori che compravano, ha subito venduto, incassato i soldini e dato il via libera alle ruspe. Nella zona, come abbiamo accennato, era previsto tutt’altro: impianti sportivi. E chi ormai ha una certa età, ricorda bene che proprio in quella zona c’era uno “storico” campetto per le partite dei ragazzini.
Ma procediamo con ordine.

Qualche giorno dopo la caduta del sindaco Occhiuto e della sua giunta (siamo all’inizio del mese di febbraio), a Bosco de Nicola (via Libero Grassi tra il carcere e la scuola calcio Marca, subito dopo l’Eurospin) è stato aperto un cantiere, in un primo tempo mancante dei cartelli obbligatori. I residenti hanno subito strabuzzato gli occhi e si sono particolarmente meravigliati quando hanno visto che si lavorava addirittura fino a notte fonda grazie all’ausilio di una serie di fari potenti. Una fretta che a molti è sembrata sospetta.

panoramicIl 27 febbraio, finalmente, qualcuno si è degnato di apporre al cantiere il cartello obbligatorio per legge con le indicazioni del caso. E così abbiamo scoperto che la ditta “Panoramic House” stava costruendo questo complesso edilizio grazie ad un permesso rilasciato dal sindaco Occhiuto attraverso il suo dirigente “uno e trino” ovvero Ugo Dattis il 25 gennaio.

carboneAbbiamo subito cercato di capire chi fossero questi fratelli Carbone (Alessandro e Massimiliano) che hanno comprato il terreno e dalla visura camerale è emerso che nella “Panoramic House Srl” sono inseriti anche altri due (fratelli?) Carbone, di nome Concetta e Guerino. Sarebbero, in particolare, i rampolli di due illustri Carbone: uno fa il parrucchiere e l’altro il costruttore.

Ricostruita tutta la vicenda, veniamo alle dolenti note.

Il Comune di Cosenza non poteva vendere i 4 lotti di terreno di contrada Bosco de Nicola e né tantomeno potevano essere stilati gli atti notarili di vendita.

Ci riferiamo, in particolare, proprio al lotto di circa 3500 metri quadrati sul quale la ditta “Panoramic House Srl” dei fratelli Carbone sta costruendo un complesso edilizio-residenziale, a pochi metri dal supermercato Eurospin.

Su quel lotto, infatti, ma anche sugli altri lotti confinanti, è pendente un contenzioso alla Prima Sezione della Corte di Cassazione per ottenere la riforma della sentenza della Corte d’Appello del 2011. Non si è mai visto in nessuna parte del mondo che un Comune possa usufruire di terreni sui quali incombe una sentenza, eppure a Cosenza succede…

Il Comune non poteva vendere neanche gli altri lotti di terreno, a due passi dal cantiere, sui quali si sono allungate le mani del famoso gruppo iGreco. Ma su quelli, di cui è proprietario Pierino Magliari, c’è una trattativa in corso.

E sono tantissime le zone di Cosenza dove il partito unico del cemento ha programmato le prossime speculazioni e delle quali presto ci occuperemo.