Buonvicino, avvisi di garanzia “eccellenti”: il sistema della coop Artemisia

RIASSUNTO DELLA PUNTATA PRECEDENTE

Nella rete della Guardia di Finanza di Scalea, Tenente Luigi Magliulo, sono caduti sindaco, ex sindaci ed amministratori del comune di Buonvicino nonché l’attuale sindaco di Aieta e pluridirigente al comune di Buonvicino, tutti destinatari di avviso di garanzia, del pm dott.ssa Valeria Grieco della Procura della Repubblica di Paola; tutti accusati di abuso d’ufficio perché in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, con più azioni e omissioni poste in essere anche in tempi diversi e in concorso tra loro.

“Gennaro Marsiglia (responsabile del servizio amministrativo già dall’anno 2004 nel comune di Buonvicino)  nello svolgimento delle sue funzioni pubbliche assegnava mediante affidamento diretto alla Cooperativa sociale di tipo b denominata  “Artemisia” con sede in Buonvicino, lavori per servizi pubblici (servizio di raccolta RSU e differenziata/ingombranti) per un corrispettivo complessivo pari ad Euro 213,162,71 oltre Iva, senza ricorrere alla prescritta gara d’appalto a procedura aperta violando quanto sancito dall’art. 125 del Dg.Lgs 163/2006 che prevede l’obbligo delle gare d’appalto per opere e servizi per un importo superiore a Euro 200.000,00. Per la cronaca la rappresentante legale della Artemisia era Benvenuto Chiara, moglie del sindaco Gennaro Marsiglia.

Con Marsiglia, ecco cadere nella rete l’ex sindaco Giuseppe Greco (sindaco dal 2004 al 2014) l’assessore Marra Ciriaco, il vicesindaco Francesco Biondi, l’assessore Ernesto Astorino; l’attuale sindaco di Buonvicino Ciriaco Biondi e l’attuale vicesindaco De Lio Ciriaco.

I reati a loro ascritti sono stati accertati dalla Guardia di Finanza di Scalea il 7 giugno del 2016 e sono stati commessi nel periodo intercorrente dal 2009 al 2015.

Dai documenti presi dal Comune risultano anche una mole enorme di mandati di pagamento fatti dal dirigente Gennaro Marsiglia alla  cooperativa “Artemisia” .

SECONDA PUNTATA

E’ nella stesura dei bandi che si scorge il disegno dell’astuto Dott. Marsiglia. Infatti, in ogni bando aggiudicatosi poi dalla Cooperativa Artemisia, erano richiesti 2 requisiti necessari per la partecipazione e la successiva aggiudicazione (limite ostativo per altri potenziali partecipanti):

  • Le cooperativa che si aggiudicava l’appalto doveva avere il “certificato di regolarità dei lavori eseguiti nell’ultimo quinquennio, rilasciato da pubbliche amministrazioni”;
  • La stessa cooperativadoveva aver già lavorato direttamente con le pubbliche amministrazioni per un importo dei lavori non inferiore a quello previsto dall’oggetto del bando di gara.

Risulta evidente, quindi, che a partire dal 2004, i bandi furono confezionati dallo stesso Marsiglia in modo che i requisiti richiesti per la partecipazione allo stesso, erano talmente ostativi da inibirne l’aggiudicazione ad altri soggetti giuridici al di fuori della stessa Artemisia (esempio bando n. 2 del 2012).

Nel 2010 addirittura il servizio di pulizia cimiteriale e quello relativo alla pulizia degli uffici comunali è stato affidato direttamente con determina di dirigenziale del 05/07/2010 n. 101 (il dirigente era il marito della Legale Rappresentante della cooperativa Artemisia).

Lo stesso servizio alla scadenza è stato rinnovato con un affidamento diretto “PER OPPORTUNA ECONOMICITA” (altro espediente utilizzato), trasformando la gara ad evidenza pubblica ad affido diretto (delibera n. 60 del 2013)

In data 01/03/2013 viene stipulato un atto di cottimo fiduciario, con il quale si affida alla cooperativa sociale artemisia, il servizio di supporto all’organizzazione comunale, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’incarico aveva durata di 12 mesi. Alla scadenza è stato tutto rinnovato con determina dirigenziale n. 15 del 24/02/2014.

Affidamento diretto anche per il supporto ufficio tecnico (euro 30.400,00) e per la raccolta RSU e rifiuti differenziati (euro 47.800) scadenza 31/12/2015. (contratto prot. Comunale n. 290 del 22/01/2015. Delibera n. 132 del 18/12/2014).

Quindi, a tutt’oggi, nonostante il cambio dell’amministrazione comunale avvenuto a Maggio 2014, nel Comune di Buonvicino continua a sussistere questo “modus operandi”.

La cooperativa sociale Artemisia è stata oggetto di numerose discussioni anche in ambiti diversi da Buonvicino. In questi anni oltre alle lamentele di esponenti politici e di tanti cittadini di Buonvicino, si sono aggiunte altre critiche ed iniziative provenienti da Comuni limitrofi nei confronti della “Cooperativa sociale Artemisia” sempre in merito alla stessa problematica riguardante il metodo di gestione degli appalti e dei servizi affidati alla stessa.

Il primo a denunciare questo stato di cose fu l’allora consigliere di minoranza del Comune di Praia a Mare, Antonio Praticò, che in diversi articoli e in una interrogazione dettagliata fatta al comune di Praia, metteva in luce i comportamenti non proprio trasparenti della cooperativa sociale Artemisia.

Il consigliere Praticò, inoltre, fece notare situazioni torbide nelle operazioni di affidamento diretto alla stessa cooperativa che sarebbero avvenute frazionando gli importi in maniera artificiosa, aggirando la normativa vigente che non consente affidamenti diretti per importi che superano le soglie comunitarie.

A Belvedere Marittimo, il prof. Ugolino con una lettera inviata nell’agosto 2013, indirizzata al Sindaco di quel Comune, chiese delucidazioni circa l’affidamento di alcuni servizi affidati alla cooperativa sociale artemisia, avvenuti in maniera diretta, senza l’espletamento di gara pubblica, non rispettando le normative vigenti in materia e quindi escludendo le cooperative presenti nel territorio belvederese.

Tali affidamenti, secondo il prof. Ugolino, sono stati arbitrari in quanto la norma evocata nell’affidamento, la legge 31/91 consente tali tipi di affidamento solo nei casi in cui la cooperativa affidataria utilizzi lavoratori socialmente svantaggiati.

Non risulta che la cooperativa sociale Artemisia abbia utilizzato lavoratori socialmente svantaggiati, come previsto dalla LEGGE 8 NOVEMBRE 1991 alla LETTERA B) dell’ART 1, per svolgere i vari servizi aggiudicati dalla stessa nel Comune di Buonvicino, legge peraltro richiamata nello statuto della Cooperativa e requisito essenziale per la sua stessa costituzione.

Tra l’altro, il sistema messo in atto dal Dott. Marsiglia prevedeva anche l’utilizzo delle determine dirigenziali, da lui stesso firmate e riuscendo così ad affidare alla Cooperativa anche servizi che all’epoca non erano contemplati nell’oggetto sociale della stessa.

Infatti un, ma non l’unico, esempio riguarda la Determina n. 101 del 05/07/2010 con la quale la cooperativa Artemisia si aggiudicò i servizi di pulizia cimiteriale e la piccola manutenzione degli immobili comunali. Peccato, però, che il suddetto servizio all’epoca non fosse contemplato nell’oggetto sociale. Solo a distanza di quasi un anno infatti, esattamente il 06/04/2011, ottenne l’inserimento nello statuto dei codici ATECO 812991 e 9003 che avrebbero consentito alla stessa di svolgere quelle attività già affidategli un anno prima (nello specifico “Pulizia E Lavaggio Di Aree Pubbliche, Rimozione Di Neve E Ghiaccio e Pulizia Delle Aree Pubbliche; Decontaminazione E Disinquinamento dell’Ambiente”).

Altra cosa che stupisce è lo svolgimento delle attività della Cooperativa. Infatti nonostante la sede legale della stessa è in Via Vittoria n. 62 a Buonvicino, la gestione operativa delle attività è stata da sempre svolta all’interno della sede Comunale in via Roma, rendendo palese anche in questo caso la commistione tra entità e soggetti apparentemente diversi.

Infatti oltre all’anomala coesistenza nello stesso edificio della stazione appaltante e dell’esecutore dei lavori, con utilizzo di supporti informatici, telefonici e combustibili da riscaldamento di esclusiva proprietà della collettività e non della cooperativa, risulta evidente la convivenza tra chi l’appalto l’ha voluto, chi lo ha confezionato e chi se l’è aggiudicato.   A questo punto mi chiedo dunque, come mai le varie Amministrazioni che si sono susseguite dal 2004 ad oggi, hanno operato senza assolvere a pieno al dettato del T.U. della legge n. 267/2000 e successive modifiche ed integrazioni che, tra i doveri delle Amministrazioni Comunali, ricomprende anche il controllo da parte delle stesse dell’operato delle risorse in forza all’ente comune.

La commistione tra potere politico e finanziario è evidente quando, facendo proprio riferimento alla citata legge, all’art. 49 si definiscono i pareri dei responsabili dei servizi. Infatti la legge dice che “ Su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta e al Consiglio che non sia mero atto di indirizzo deve essere richiesto il parere, in ordine alla sola regolarità tecnica, del responsabile del servizio interessato e, qualora comporti riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’ente, del responsabile di ragioneria in ordine alla regolarità contabile. I pareri sono inseriti nella deliberazione”.  Quindi, ogni deliberazione relativa ai servizi affidati alla Cooperativa Artemisia, era seguito dal parere positivo del responsabile di funzione, Dott. Gennaro Marsiglia, marito della presidente della Cooperativa, vice-presidente dal luglio 2014.

Tra le funzioni assegnate ai sindaci, la stessa legge all’articolo 109 TUEL consente al sindaco, che non si sia avvalso della facoltà di cui all’art. 97 comma 4 lett. d) affidando (in tutto o in parte) le competenze gestionali al segretario comunale, di attribuire ai responsabili degli uffici e dei servizi le funzioni dirigenziali oppure qualora il comune sia sprovvisto di cariche dirigenziali di conferire l’incarico per un periodo non superiore a 5 anni, previa determinazione di criteri generali.

Inoltre, allo stesso sindaco è affidato un potere di vigilanza che gli consente di revocare gli incarichi prima della scadenza con atto scritto e motivato, in relazione a intervenuti mutamenti organizzativi o in conseguenza di specifico accertamento di risultati negativi” che ha luogo secondo una procedura valutativa modellata sulla responsabilità dirigenziale. Questo, secondo il mio modesto avviso vuol dire, che una volta accertato l’evidente conflitto di interessi tra la Cooperativa Artemisia ed il pluridirigente Dott. Marsiglia, si il Sindaco Greco prima che il Sindaco Biondi dopo, dovevano necessariamente intervenire.

A questo punto ci si chiede…..perchè non l’hanno fatto??? Quali sono le responsabilità di entrambi??? Si sono disinteressati di questo problema, per quali interessi????

Risulta strano, a tal proposito, come in alcuni appalti aggiudicatisi dalla Cooperativa (pulizia cimiteriale) vennero successivamente impiegati parenti in primo grado del sindaco Greco o (raccolta RSU) parenti, sempre in primo grado, dell’allora assessore Magurno.

A dirla tutta, il potere incontrastato del Dott. Marsiglia è cresciuto negli anni per consolidarsi con l’attuale Amministrazione guidata da Biondi che, per rendere ancora più incontrastato il suo dominio, con Decreto n. 05 (Prot. N. 4691, del 04/11/2015), ha affidato allo stesso il ruolo di Responsabile del Protocollo Informatico, consentendogli di definire e gestire il sistema di conservazione dei documenti prodotti dall’Enteche, per quanto attiene alla disciplina amministrativa e finanziaria, lo stesso Marsiglia produce.

A seguito di queste dichiarazioni rilasciate alle autorità competenti è stata attivata un’indagine da parte del Sostituto Procuratore Dott.ssa  Teresa Valeria Grieco della Procura della repubblica di Paola, nonché dal comando della Guardia di Finanza di Scalea (CS) che allo stato di oggi ha prodotto n. sette avvisi di Garanzia nei confronti dei seguenti soggetti

Sign. Gennaro Marsiglia dirigente dell’area amministrativa e finanziaria dal 2005  a tutt’oggi;

sign. Giuseppe Greco, sindaco del Comune di Buonvicino da Giugno 2004 a Maggio2014;

sign. Ciriaco Marra assessore della giunta Greco;

sign. Ciriaco Biondi  attuale sindaco e già Vice-sindaco della giunta greco dal 2004 al 2009;

sign. Ernesto Astorino già assessore della giunta greco dal 2004 al 2014 ed attuale consigliere comunale;

sign. Ciriaco De Lio attuale vice-sindaco della giunta Biondi.

sign. Francesco Biondi già assessore della giunta Greco dal 2004 al 2014 ed assessore dell’attuale giunta ; TALE AMMINISTRATORE DEL COMUNE DI BUONVICINO DAL 2004 A TUTT’OGGI E NONOSTANTE SIA DISTINATARIO DI AVVISO DI GARANZIA PER REATO PREVISTO DAGLI ART. 81, 110, 323 DEL C.P. E’ ATTUALMENTE CANDIDATO AL CONSIGLIO PROVINCIALE.

2 – fine