Buonvicino, il ritorno del figliol prodigo: il sindaco si riprende il ras Marsiglia

Advertising

IL RITORNO DEL FIGLIOL PRODIGO: Gennaro Marsiglia fa il suo ritorno al Comune di Buonvicino.

Per fare in modo che il dirigente, Gennaro Marsiglia, facesse il suo ritorno al Comune di Buonvicino in qualità di Responsabile dell’Ufficio Finanziario e Amministrativo, l’attuale Amministrazione guidata dal sindaco Ciriaco Biondi ha messo in campo tutta una serie di escamotage volti ad occultare quelle che sono le reali responsabilità del sindaco e della Giunta.

Infatti con Delibera consiliare del 26 gennaio 2017, il sindaco Biondi ha proposto una schema di adozione per individuare il responsabile dell’Area Finanziaria. Lo schema, così proposto, coinvolge i Comuni di Santa Domenica Talao e Maierà, quest’ultimo identificato come Comune capofila.

Successivamente, con delibera di giunta comunale n. 13 del 15/02/2017 il Comune di Buonvicino ha conferito l’incarico di Responsabile a tempo determinato ed approvato lo schema di contratto. Tutto questo si traduce addirittura in una una promozione in termini retributivi e contributivi al Dirigente.

Evidentemente nell’ottica degli Amministratori di Buonvicino, tale promozione è più che meritata, visto che Gennaro Marsiglia, negli oltre 10 anni di lauti incarichi all’interno dell’ente buonvicinese, ha realizzato, con la complicità degli amministratori comunali, un apparato di potere che ha portato a far affidare alla Cooperativa Artemisia, guidata dalla moglie, tutti i servizi e le forniture appartenenti al Comune.

Questo palese conflitto di interessi, a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Salvatore Amoroso, ha portato ad una indagine della Guardia di Finanza condotta dal Tenente Magliulo e dal brigadiere Broccoli della Compagnia di Scalea, su delega del pm Valeria Grieco della Procura della Repubblica di Paola.

L’indagine ha evidenziato gravi illeciti da parte del dirigente Gennaro Marsiglia, dell’ex sindaco Giuseppe Greco e della sua giunta, nonché dell’attuale sindaco Ciriaco Biondi e della sua giunta. Hanno ricevuto tutti notifica di chiusura delle indagini preliminari che li vede imputati dei reati di “Abuso d’Ufficio” reiterato, continuato e in commistione tra loro di cui agli articoli 81, 110 e 323 del codice penale, nonché del gravissimo reato di “Turbativa d’Asta” di cui all’art 353 Bis del codice penale.

Allo stato attuale, dunque, al Comune di Buonvicino si vive un grave paradosso. Risulta infatti incomprensibile, da un lato l’ impegno profuso per far ritornare il dirigente pluriindagato e dall’altro il palese disinteresse nei confronti dei sacrosanti diritti lavorativi e di assistenza.

Infatti risultano non rinnovati i contratti relativi al supporto all’Ufficio Tecnico, non riproposto il contributo per il Banco Alimentare a favore delle persone disagiate e infine risultano non più in forza i giovani professionisti che operavano all’interno del Museo MAGB che, con una spesa irrisoria, davano un fondamentale contributo alla conoscenza della storia di Buonvicino ed alla promozione turistica del territorio.

Da qui si evince la fragilità del sindaco e dell’Amministrazione comunale che ancora una volta si stanno dimostrando forti con i deboli e deboli con i forti.

Da quanto sta accadendo in alcuni Comuni e vista la perseveranza delle Amministrazioni che snobbano le indagini portate avanti dagli organi inquirenti si evince la commistione tra politica e classe dirigente che in tutti questi anni, ad incominciare da Buonvicino, ha prodotto clientelismo, interessi personali a discapito della collettività alla quale è demandato il solo compito di pagare le tasse che aumentano indiscriminatamente da anno in anno a fronte dei minori servizi proposti.