Calabria 2019, chi è il “regista” dell’eliminazione di Occhiuto?

Mario Occhiuto non ha dubbi: chi ha tirato fuori dall’oblio la notizia dell’avviso di chiusura indagini nei suoi confronti per l’intricata matassa dell’inchiesta su Clini e i milioni riciclati in Svizzera, è qualcuno che vuole intralciarlo nel suo progetto di diventare Governatore della Calabria. Dunque, afferma abbastanza chiaramente di pensare che il “regista” del suo sputtanamento sia qualcuno vicino politicamente al centrodestra o comunque alla Lega.

Facciamo un po’ di conti. L’avviso di chiusura indagini risale al periodo maggio-giugno e in una realtà mediatica come la nostra dove anche un “pirito” (scusate il francesismo) viene sbattuto un prima pagina, il fatto che la notizia resti abilmente nascosta è quantomeno strano. Sì, certo, Occhiuto controlla agevolmente tutti i media cosentini ai quali passa (sottobanco e non) fior di quattrini per guadagnarsene la simpatia e il silenzio ma non basta fermare i pennivendoli cosentini e neanche quegli altri tre-quattro che controllano i carrozzoni politici cari soprattutto a Paola Militano e Domenico Maduli per bloccare il “sistema”. E’ evidente che Occhiuto, oltre a foraggiare i suoi amici scribacchini, sa come fare per bloccare i politici del “sistema”, che – come sapete – non fa certo differenza tra destra e sinistra, visto che si tratta di un blocco unico.

E allora – vi starete domandando – che cosa è successo? Per il regista di questa operazione anti Occhiuto una delle soluzioni più semplici sarebbe stata quella di coinvolgere Iacchite’, di spifferargli la notizia, di passargli l’ordinanza e bonanotte ai sonatori. Il cazzaro se la sarebbe presa con noi e con qualche spompato parlamentare grillino al quale ci associa in maniera surrettizia (perché sa benissimo che non ci potrà mai essere feeling tra noi e quel soggetto) e avrebbe risolto l’arcano. E invece no: la notizia che la Dda di Roma lo indaga non la scrive Iacchite’ ma una testata dello Jonio, “AltrePagine”, diretta da un giornalista, Fabio Buonofiglio, che è fuori dai casini cosentini.

Ora, noi non possiamo sapere chi è il suggeritore di Buonofiglio o meglio la sua fonte ma Occhiuto lo sa certamente e ha capito bene ormai che chi si è mosso lo ha fatto deliberatamente per “azzopparlo” e per “eliminarlo” dalla battaglia per le candidature del centrodestra a lui caro.

Nella zona jonica, ormai da tempo, Forza Italia fa figure barbine e regge il moccolo a Jole Santelli e al fratello di Occhiuto. Figuratevi che è stata addirittura decisiva per far vincere il pidiota Mascaro a Rossano attraverso quella faccia di culo del generale Graziano, che all’epoca era ancora organico a Forza Italia, con il consenso di tutti i big del partito.

Nella zona jonica invece sta crescendo e non poco la Lega, che attraverso il movimento Noi con Salvini ha fatto passi da gigante e si sta imponendo come forza principale di un centrodestra allo sbando per le sue commistioni col Pd e col centrosinistra ormai sgamate da tutti. Salvini due anni fa a Rossano ha riempito la piazza ed è stato osannato e anche se il suo candidato sindaco (il fascistissimo Antoniotti) non ha vinto, ha ottenuto comunque un risultato importante, che poi è stato anche migliorato alle ultime elezioni politiche di marzo.

E che a Rossano Salvini sia forte non è certo un mistero. Ecco cosa scrivevano i suoi aficionados in occasione dell’inaugurazione della sede cittadina di Noi con Salvini. “Chi avrebbe mai detto che il Movimento Noi con Salvini si sostituisse alla Destra, la vera Destra anche a Rossano? Chi, di coloro i quali si pregiano di far politica da sempre avrebbe mai scommesso che potesse “nascere una nuova stella” a Rossano sotto la bandiera della “Lega”? Chi, infine, avrebbe mai pensato che attorno ad essa si coagulasse tanta attenzione da parte della politica locale? Eppure è successo”.

A fare da padrino alla cerimonia del taglio del nastro della sede cittadina del partito il senatore leghista Raffaele Volpi, vicepresidente del partito nonché segretario del Senato per la Lega. Presenti anche i Coordinatori – regionale e provinciale – Domenico Furgiuele (adesso deputato) e Bernardo Spadafora.

Il forte sospetto, allora, è che l’operazione di sputtanamento di Occhiuto arrivi direttamente o indirettamente da Matteo Salvini e dai suoi sostenitori, che non hanno nessuna intenzione di candidare il cazzaro e che, con questo fendente ben assestato, se lo sono tolti dai maroni insieme al fratello e a quella inutile oca della Santelli. Per fare spazio a chi? Beh, tutti gli indizi portano ad un famoso magistrato, che per potersi candidare non può certo arrestare un suo potenziale concorrente ma non c’è dubbio che lo possa “azzoppare” per come è esattamente accaduto. Ma questa è un’altra storia, che per il momento non è il caso di riportare a galla. Solo per il momento…