Calabria 2019, la chiamata alle armi

Ufficialmente è stata presentata come ‘sostegno spontaneo’ di un nutrito gruppo di sindaci calabresi promesso all’attuale presidente Oliverio per la sua ricandidatura alle prossime elezioni regionali della Calabria. Ma di fatto tutti sappiamo che invece, è una vera e propria ‘chiamata alle armi’.

E’ un’altra di quelle scene teatrali patetiche e penose che richiamano vecchi metodi clientelari mai andati in disuso e che hanno infettato la politica fino a farla morire. Forse, nell’immaginario collettivo, si pensa ancora o si vuole far pensare che i sindaci possono disporre, come una volta, a loro piacimento del voto di chi li ha eletti a primi cittadini. Chissà, magari loro sono solo in cerca di visibilità per una fuga in avanti nella speranza di una prospettiva futura e quindi offrono soccorso solo a titolo personale. Però…qualcosa non torna.

Se davvero Oliverio ha dato una svolta concreta alla Calabria, come vogliono far credere, quale bisogno c’è di schierare l’artiglieria, oppure perché a fronte di più o meno 250 sindaci sostenitori del PD, alle ultime politiche 2018 sono stati eletti solo tre candidati in Calabria, e poi perché, quasi a conclusione del suo mandato, la nostra amata terra, occupa ancora gli ultimi posti nelle classifiche della vivibilità. Di sicuro i mali della Calabria vengono da molto lontano, ma anche con questa gestione amministrativa, la realtà è sotto gli occhi di tutti: Sanità, viabilità, istruzione etc…Potrebbe essere, questa operazione, il tentativo estremo da parte dell’entourage, di salvarsi chiedendo appoggio agli amministratori in cambio di qualche spicciolo di finanziamento per qualche sagra di paese. Presumibilmente è una manovra contro gli avversari soprattutto interni al PD, visti i conflitti intestini. Non a caso, Oliverio è stato definito l’omologo di Renzi in Calabria, infatti entrambi hanno concorso ad affossare il PD. Comunque vada, circa 250 sindaci entrati in questo gioco, non è convincente. Potrebbe saltare tutto il banco del cucuzzaro perché la coperta sarebbe troppo corta per coprire tutti.

Allora, quest’operazione è reale oppure è l’ennesimo grande inganno?  E’ un segnale di insicurezza o è realmente uno schieramento e una scelta di campo da parte dei nostri? Di sicuro c’è che in Italia senza una ‘sinistra vera’ unita e anticapitalista, senza la classe operaia organizzata, senza politici Onesti e ‘Rivoluzionari’ e con un elettorato che ha smarrito tutti i punti di riferimento, il nuovo fascismo comincia a farsi sentire, mafia e massoneria la fanno sempre più da padrone consolidando il connubio con la politica, la corruzione è ormai sistema, mentre al sud tutto il bello che c’è stenta a venire fuori e… la Calabria non otterrà mai il suo riscatto.

Pasquale Aiello

Placanica RC