Calabria, Commissione Antindrangheta: ma Minniti e la Bindi lo sanno che Morrone è massone?

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Stamattina ho sentito parlare due vecchietti a corso Mazzini, nel centro di Cosenza. Sbertucciavano Occhiuto chiamandolo cazzaro e mafioso e affermando con tutte le ragioni di questo mondo che piazza Fera è a tutti gli effetti la piazza della ‘ndrangheta ma il loro discorso era centrato su un’altra questione.

Uno diceva all’altro: “Ma fammi capire: la Commissione Parlamentare Antimafia, quella della Rosy Bindi tanto per capirci, sta indagando a tutto campo sui legami della massoneria con la ‘ndrangheta, vero? L’ho vista la Bindi a quella trasmissione di Raitre lunedì scorso che parlava di mafiosi che stanno dentro la massoneria”.

E l’altro: “Beh, sì, l’ho vista anch’io e ho visto anche quel “campione” del procuratore Gratteri, il quale si vantava di essere stato sentito almeno venti volte dalla Commissione della Rosy Bindi…”.

Il primo vecchietto, a questo punto, si inalbera di brutto. “Ma scusami, allora proprio per questo motivo, logica vorrebbe, soprattutto per avere audito numerose volte il procuratore  Gratteri, anche in rispetto a ciò, che nelle Commissioni destinate all’Antimafia, per motivi di opportunità, non andassero massoni... E Minniti, sì insomma quello che attualmente è il ministro dell’Interno, di tutto questo, dovrebbe essere anche garante istituzionale…”.

E l’altro: “Forse ho capito dove vuoi arrivare ma è meglio che me lo dici tu…”.

Ed ecco il vecchietto più incarognito che sbotta, gesticola e quasi non sa darsi pace per quello che avviene sotto i nostri occhi. “Ma ti rendi conto? Il Pd dice anzi grida ai quattro venti che combatte contro la ‘ndrangheta e che questa Commissione, dove ci sono tanti esponenti di ‘sto cacchio di partito, indaga sulle massomafie e fa di tutto per scoprire gli altarini. Ci sei fino a qui?”

E l’altro: “Sì, certo, ho capito. Il Pd, specie la Bindi ma anche Minniti, dicono che sono in prima linea e che vogliono combattere la ‘ndrangheta e la massoneria insieme a questi magistrati…”.

Il primo vecchietto, allora, arriva al nocciolo della questione. “Sì sì, tutto verissimo e giustissimo ma c’è un problemino… In Calabria, cioè la regione dove il Pd domina incontrastato e fa quello che vuole, nominando anche i consiglieri che dovrebbe nominare l’opposizione, lo sai che cosa succede?  Hanno nominato vicepresidente della Commissione Antindrangheta uno storico massone cosentino come Ennio Morrone. Hai capito? Un massone nella Commissione Antindrangheta e poi si fanno belli alla televisione e sui giornali, ma per favore…“.

E l’altro: “Beh, sì lo sapevo dove volevi andare a parare… Anche io quando ho ascoltato la notizia, ho fatto un salto sul divano e ho pensato: o si tratta di un errore, o è in corso il più vile dei colpi di stato. Ma tu dici che Minniti e la Bindi lo sanno che Morrone è massone?“.

E la scena è finita con i due vecchietti che scoppiavano a ridere dandosi pacche sulle spalle. Povera Calabria nostra! (g. c.)