Calabria corrotta, ecco come hanno truccato il concorso per 50 autisti alle Ferrovie

Avete presente Cetto Laqualunque, lo straordinario personaggio di Antonio Albanese che incarna alla perfezione il prototipo del politico mafioso e corrotto che sguazza da decenni in Calabria, con tanto di pistola nella cintola, senza che mai i suoi compari magistrati gli mettano le manette? In uno dei tanti sketch di Albanese, Cetto ordina ai suoi scagnozzi di impiegare i figli dei suoi “affiliati” e accoppia a ognuno dei raccomandati un mestiere. Se è poco dotato gli fa fare il “giornalista”, magati a LaC, il ricettacolo degli affaristi; se non sa leggere e scrivere, ovviamente il forestale o il guardacaccia. Se sa fare le punture all’ospedale o in qualche Azienda Sanitaria al soldo dei potenti. E se gli piacciono i motori? Non c’è dubbio: l’autista alle Ferrovie della Calabria.

Da qualche giorno stiamo ricevendo messaggi e lettere di protesta per un concorso per la selezione di 50 autisti alle Ferrovie della Calabria nel corso del quale la malapolitica ne ha fatto di tutti i coloiri affidando la selezione a delle bestie (perché sinceramente non troviamo altri sinonimi) che hanno truccato la selezione in maniera pedestre.

Nella prima lettera che abbiamo pubblicato, uno dei candidati esclusi si è sfogato contro il “raccomandato” di spicco di questa farsa che è addirittura il figlioccio del governatore della Calabria, figlio a sua volta di un suo storico tirapiedi che recentemente è stato nominato in maniera rocambolesca assessore al Comune di San Giovanni in Fiore, ovvero il paese di nascita di Mario Oliverio alias Palla Palla. Questo bamboccione, di nome Salvatore Straface, ha preso la patente per la guida dei pullman addirittura pochi giorni fa e per farlo passare i suoi “protettori” hanno dato vita ad una sceneggiata che adesso vi spiegheremo e vi racconteremo per filo e per segno, perché non è possibile che questo concorso vada avanti. Più o meno com’è già successo, appena un mese fa, per il concorso a 12 posti nell’Arcea, clamorosamente revocato per gravissime irregolarità e che è costato il posto al direttore generale Maurizio Nicolai, che ha fatto da parafulmine alla “Palla” che ci governa.

A San Giovanni in Fiore, poi, da quando abbiamo pubblicato la notizia, si è scatenato il finimondo. In molti ci stanno scrivendo che la farsa delle dimissioni del sindaco Pino Belcastro alias Tuttappostu era funzionale soltanto a fare entrare Leonardo Straface – il padre del raccomandato – prima in Consiglio e poi in giunta da assessore. E che il figlio Salvatore ha già rapporti con le Ferrovie della Calabria in quanto ha ottenuto un incarico – non si sa bene ancora come ma stiamo indagando – per la pulizia degli autobus sparsi in tutta la Calabria. E che la figlia, tale Francesca, ha insegnato in alcuni corsi tenuti poco tempo fa per conto della Regione mentre attualmente pare che occupi (anche su questo stiamo indagando) un ruolo di rilievo anche nel quadri nella Regione. Ed è appena il caso di ricordare che Leonardo Straface è impiegato Anas in quota Palla Palla mentre la moglie, amministrativa nel settore scolastico, lavora tranquillamente a San Giovanni anche se dovrebbe prestare servizio a Cosenza. Insomma, siamo davvero in presenza di una famiglia “benedetta” dal potere e finalmente c’è qualcuno che si indigna.

Ma adesso è tempo di passare alle lettere dei candidati esclusi, che ci spiegano nei dettagli le modalità dei “trucchi”.

ECCO COME HANNO TRUCCATO IL CONCORSO

Il concorso per 50 autisti nelle Ferrovie della Calabria è la truffa più eclatante degli ultimi tempi. Quella che è molto discutibile è la modalità di come si è svolta la prima prova. Se stanno facendo un concorso per autisti, perché non far fare prima la prova pratica di guida – che penso sia il requisito indispensabile fino a prova contraria – e poi la prova di cultura generale, se così possiamo chiamarla?

Io penso che un autista (tra le altre cose il titolo di studio per l’accesso era la licenza media!!!), debba saper guidare e che non conosca le parole sdrucciole (questo era uno dei quesiti della prova!) poco importa. E allora il sospetto nasce spontaneo: forse perché la prova di guida non si può “manomettere” e invece i quiz si?

Un altro elemento inquietante è stato la non ammissione alla prova successiva, che sarebbe stata la guida appunto, di oltre 50 persone che di professione fanno proprio gli autusti di linea su tutto il territorio nazionale, con una notissima azienda di trasporti che al suo attivo ha un curriculum di tutto rispetto. Probabilmente questi professionisti della guida avrebbero sbaragliato tutti se la prima prova fosse stata la conduzione di un pullman e quindi non sono stati ammessi. La nota azienda – tanto voi di Iacchite’ lo avreste comunque scoperto – pare che sia la La Valle e, addirittura, serpeggia la voce che sia stato il titolare ad interferire sul concorso perché si sarebbe trovato dall’oggi al domani senza autisti.

Visto che finora avete fatto solo il nome di Straface, vi dò anche altri nomi, uno dei quali tra l’altro è anche una vostra vecchia conoscenza. Sto parlando di Daniele Pescatore, figlio di Mario, deus ex machina del sindacato Usb (che dovrebbe anche essere di sinistra!!!) e per giunta pure dipendente delle Ferrovie della Calabria, già assessore a Mendicino col sindaco Piscitelli e inserito anche in quella lista di falsi precari all’Asp che Carchidi ha già “sgamato” e che ha costretto Pescatore a trovarsi un altro lavoro truccando i concorsi alla faccia delle persone oneste.

Ma c’è anche Matteo Ciancio, figlio di un altro dipendente delle Ferrovie della Calabria. Il primo in lista (ben 59/60 risposte esatte) si chiama Circosta… sarà mica parente di quelli che hanno le officine e quindi la manutenzione dei mezzi delle Ferrovie della Calabria? E lo sapete che il secondo, tale De Luca Pierfrancesco, pare sia anche lui della patria di Palla Palla?
E Covelli, sarà mica parente del Covelli ex dirigente delle Ferrovie della Calabria?
E se guardate ancora bene ci sono, penso, due fratelli con lo stesso identico punteggio… e chi furtuna….!!! Anzi, che combinazione!!!

E ora passo a descrivervi la commedia che abbiamo dovuto sopportare: le 700 domande con relativa risposta giusta, dalle quali hanno estrapolato le 60 sottoposte ai candidati, erano state pubblicate su Novaconsult (http://www.novaconsult.it/concorsi.asp), la società che gestisce il concorso.

Alcuni candidati, dopo la prova selettiva hanno controllato le risposte e molti ne avevano sbagliato 4/5. Nella graduatoria pubblicata, tutti quelli che io conosco, si sono ritrovati 30/ 35 errori. Non è dimostrabile perché sicuramente hanno manomesso le buste, semplice da fare se tutti sono collusi, ma sono certo che molti avevano fatto pochi errori e se ne ritrovano il quadruplo.

C’è da aggiungere che la banca dati è stata data solo dopo il rinvio del concorso (chè Straface anciora si stava prendendo la patente…), in più i candidati hanno compilato il compito e lo hanno dovuto mettere in una busta bianca senza codice, applicandolo solo a mano. I signori corrotti si sono ben guardati dal far firmare i compiti ai candidati…

Le buste con il codice identificativo se le sono ritirate non appena tutti i candidati hanno affisso il codice a mano. Un collega si è opposto a tutto questo dicendo che lui avrebbe firmato il compito visto che lo inseriva in una busta bianca e gli è stato risposto che se firmava il compito era nullo. Devo aggiungere altro? Spero solo – come avete scritto voi – che qualcuno fermi subito questa pagliacciata.

Lettera firmata

2 – (continua)