Calabria Verde, chi è che sguazza negli uffici di Cosenza?

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Mentre il medico studia, il malato muore. E’ il caso di Calabria Verde, il grande bubbone della Regione Calabria, del quale ci occupiamo ormai da quasi un anno.

Dunque, Calabria Verde è in punto di morte, il medico, in questo caso il Commissario nominato da Oliverio, studia le strategie per poterla salvare ma già altri pensano a come espiantare gli organi… E la magistratura ha ormai scoperchiato il pentolone.

Una delle questioni più gravi e che dà molto da pensare (proprio perché non ne parla nessuno) si riferisce invece allo stabile a Cosenza in Via degli Stadi, di proprietà della Regione Calabria ed in uso fino a qualche anno fa all’ex A.FO.R. oggi Azienda Calabria Verde, dove c’era un Centro Elaborazione Dati per lo sviluppo delle paghe degli operai forestali che era il top dell’Azienda per funzionalità e per professionalità.

Ebbene, quel Centro, per negligenza di dirigenti come Franca Arlia e di Alfredo Allevato (in questo momento in carcere), oggi è stato spostato a Catanzaro creando non pochi disagi agli utenti.

E che dire dei Distretti? Il Distretto di San Giovanni in Fiore, senza che vi sia alcun arredo o materiali di valore, è guardato a vista con guardie giurate per 24 ore su 24… il Vecchio Bond ha colpito ancora!

Ma ritornando all’Ufficio di Via degli Stadi a Cosenza, è possibile che sia aperto oggi solo a pochi impiegati di Calabria Verde? Sì, è possibile.

Forse hanno vinto un concorso o sono stati estratti a sorte? Oppure c’è la mano di qualche politico? Di certo, c’è personale compiacente all’ingegnere Allevato che gravita su quell’Ufficio e in particolare uno pseudo manutentore… con le chiavi dello stabile. Ma anche un sorvegliante idraulico in quota all’ ufficio legale, che pur svolgendo pratiche al Tribunale, resta in quell’ufficio a Cosenza e non si capisce per quale motivo.

Per non parlare del magazzino sottostante gli uffici di Cosenza, dove c’erano alcuni automezzi dei quali adesso non si ha più traccia, anche perché una Fiat Panda è sotto sequestro da parte della Polizia Stradale, mentre un Fiat Fiorino bianco ed un camioncino Iveco azzurro in uso a qualche idraulico “cameriere” di Allevato si sono volatilizzati…

E che dire degli indumenti in dotazione agli operai, i classici dispositivi di protezione degli anni passati, forniti dal potentissimo Luigi Matacena e pagati profumatamente da Calabria Verde? Che fine hanno fatto? Pare che sia tutto sotto il buon controllo di Catanzaro…

Se i magistrati della DDA di Catanzaro o della DDA di Reggio ci leggono, per favore, provvedano al più presto.