Calabria Verde, e ora Mariggiò vorrebbe “sistemare” i clienti e parenti di Why Not!

Palla Palla e Mariggiò

Nelle incredibili vicende di questi ultimi anni per la forestazione calabrese, si inserisce di prepotenza uno degli ultimi atti del direttore generale di Calabria Verde Paolo Furgiuele, alias ‘o Principale (insieme al fido Giuseppe Campanaro), prima delle sue dimissioni.

E uno dei primi quando è tornato sul campo di battaglia prima del clamoroso arresto. Infatti, appena rientrato, su ordine di Nicola Adamo, nelle vesti di direttore amministrativo, ha invitato i responsabili dei distretti ad indicare le qualifiche che dovranno avere i sorveglianti idraulici che dovrebbero passare (nella loro testa bacata) nella funzione pubblica per recitare meglio il ruolo dei papponi della malapolitica.

La delibera base è la numero 232 del 2 dicembre 2015. Fatta su misura, cucita addosso ai circa 500 sorveglianti idraulici che gli addetti ai lavori conoscono in gergo come “quelli di Why Not” ovvero tutti i clientes et parentes dell’arco politico calabrese, che erano stati collocati in un carrozzone tutto loro. Tecnicamente “Personale di cui alla legge regionale n. 31 del 19 ottobre 2009 e similari”. Un’operazione clientelare in grande stile che era stata sputtanata a suo tempo dal pm Luigi De Magistris. Da allora è passata parecchia acqua sotto i ponti.

E anche il commissario Mariggiò, che ieri ha fatto una figura barbina all’Arena di Raiuno, si è prestato alla grandissima alla “truffa”. E quando è venuta Striscia la Notizia ad intervistarlo, qualche mese fa, si è affrettato a dire che a questi parassiti doveva essere cambiato il contratto. Cioè: da sorveglianti idraulici nullafacenti sotto contratto forestale devono diventare sorveglianti idraulici sempre nullafacenti ma con contratto di pubblico impiego!!! Con tanto di indicazione del mese di maggio, appena iniziato, per “metterli a posto”… Ma ormai tutti (ma proprio tutti) hanno verificato sul campo che questo Mariggiò altri non è che un commissario “mascherato” al servizio dei potenti e della malapolitica. 

I sorveglianti “Why Not”, chiamiamoli così, sono transitati, come tutti, in Calabria Verde dall’ex Afor, assunti tra il 2008 e il 2009 con un contratto collettivo nazionale di lavoro di operai idraulico forestali a tempo indeterminato ma part time. Un contratto privatistico, addirittura da considerarsi nullo per molti operai che avevano provato a farlo diventare “pubblico”.

Niente da fare. Per loro…

Con la costituzione di Calabria Verde i raccomandati erano già passati a tempo indeterminato full time. Ma non bastava. Ci voleva la ciliegina sulla torta.

Paolo Furgiuele
Paolo Furgiuele

E così, per i sorveglianti “Why Not”, appunto il 2 dicembre 2015, Calabria Verde ha messo giù una delibera ai limiti del paradosso. Furgiuele, certamente pressato da tutti i padrini politici dei clientes et parentes, ha scritto e firmato questa delibera con la quale si propone che tutti questi “raccomandati di ferro” non debbano più avere un contratto privatistico ma bensì di funzione pubblica, in gergo applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro Regioni e Autonomie Locali.

In poche parole, diventano dipendenti dello stato senza aver sostenuto nessun concorso e nessuna selezione pubblica. Bypassano tutto per andarsi a sedere sulle loro comode poltrone.

La delibera non è ancora ufficiale perché ha bisogno della “concertazione” con i sindacati e la ratifica della giunta regionale. Ma cosa ci si può aspettare da sindacalisti venduti e politici corrotti? Nient’altro che la ratifica di questa delibera ispirata anche da loro. E dalla giunta regionale? Forse solo lo sputtanamento che iniziamo da stamattina può farci sperare in un annullamento di questa assurda delibera, che ancora quella faccia di bronzo di Mariggiò tiene in considerazione per questo mese di maggio. 

CHI SONO QUELLI DI WHY NOT

Tra tutti questi raccomandati, non mancano le “chicche” assolute ovvero i personaggi che rappresentano in pieno le loro appartenenze a questi vergognosi potentati politici che possono permettersi di fare il bello ed il cattivo tempo. Tanto non parla nessuno.

C’è Francesca, la nipote dei fratelli Gentile, che da più tempo cercava un approccio col Dipartimento Agricoltura e Foreste. Un progetto finanziato e poi via con i carrozzoni. La signora Gentile è stata l’unica a vedersi riconosciuta il 6° livello dal commissario Allevato. Sì, perché i sorveglianti idraulici fanno mondo a parte, spesso neanche li senti ma sopratutto non li vedi.

E Francesca Gentile, classe 1976, non è che possa passare la sua vita dentro un’azienda della Regione. Ci vuole un reddito fisso. Di cittadinanza. Pardon, di gentilanza…

Di Feliciano D’Alessandro, l’autista di Nicola Adamo e Madame Fifì, vi abbiamo già scritto diverse volte. Per il suo contratto di lavoro dovrebbe stare sui cantieri a sorvegliare ma in realtà lui è stato uno dei primi a “svoltare”. Assegnato in via esclusiva a Furgiuele, a Catanzaro non l’ha visto mai nessuno mentre continuava a scarrozzare Madame Fifì in giro per l’Italia.

Sergio Strazzulli, l’ex boia chi molla amico di vecchia data di Scopelliti e Orsomarso, è notoriamente in questo carrozzone. Così come Michela Cristescu, l’ex segretaria di Forza Italia, la procace bionda di cittadinanza romena che ha retto le sorti della segreteria di Forza Italia ai bei tempi del berlusconismo alla cosentina.

Aldo Figliuzzi
Aldo Figliuzzi

E planiamo su Aldo Figliuzzi, il consigliere provinciale appena indagato dalla Dda di Catanzaro, vicino ai fratelli Cinghiale/Gentile.

Figliuzzi è cresciuto insieme ad Orlandino Greco a Castrolibero. E il loro percorso è finito nel tritacarne del racconto dei pentiti. Entrambi hanno ricevuto un avviso di garanzia dalla DDA e sono stati interrogati dal pm Bruni. Figliuzzi poi era passato alla corte dei fratelli Gentile e da lì si è costruito una carriera parallela. Oggi non a caso è consigliere provinciale. Ma anche impiegato Afor in procinto di diventare impiegato Calabria Verde con contratto da enti pubblici. Una favola.

Ma uno è senz’altro un caso limite. E’ il 50enne paolano Gerardo Carnevale, braccio destro del consigliere regionale PD Carlo Guccione fino al 2013. Da “precario” Why Not a impiegato Afor e non solo.

Carnevale è stato infatti il responsabile della struttura pubblica che ha supportato Carlo Guccione. Incarico per il quale ha ricevuto la nomina dal consiglio regionale della Calabria nel 2010, all’inizio della penultima legislatura.

finto colonnello

A Paola, sua città natale, Carnevale è stato anche presidente del consiglio comunale, durante il primo mandato dell’ex sindaco Roberto Perrotta, a cavallo tra il 2005 e il 2006.
Nel 2013 è finito su tutti i giornali perché si fingeva colonnello della Finanza. Con tanto di uniforme e divisa..
Carnevale usava questa sua finta identità per lucrare vantaggi e agevolazioni, promettendo anche l’interessamento per trasferimenti e assunzioni. Un finzione andata avanti per mesi. Interrotta dai carabinieri che hanno anche recuperato nell’abitazione dell’uomo una riproduzione di una pistola Bruni, modello 92. Per il finto colonnello è scattato l’arresto per possesso di segni distintivi contraffatti.
E Guccione “Ciuccione” si esprimeva così sul suo conto.
«Sicuramente ha sbagliato ed è giusto che la magistratura faccia il suo dovere. Detto ciò, mi preme dire che non si può non avere una comprensione umana verso una persona che sta attraversando un momento particolare della sua esistenza. Io conosco Carnevale da tanti anni e mai mi sarei aspettato una cosa del genere».
Cose da pazzi anche per Carletto, insomma… Eppure, a poco più di due anni di distanza, non solo quest’uomo non ha perso il lavoro, ma è stato addirittura premiato!!! E senza concorso!
Salvatore Parrotta
Salvatore Parrotta
E che dire del sindaco di Panettieri Salvatore Parrotta, anche lui in questo carrozzone, condannato a 1 anno e sei mesi per illeciti nel rilascio di licenze di noleggio autobus che ha coinvolto l’amministrazione da lui guidata? Parrotta aveva addirittura patteggiato.
Secondo l’accusa, rappresentata dai pm Giuseppe Cozzolino e Giuseppe Cava, gli amministratori e i funzionari del Comune di Panettieri si sono associati allo scopo di commettere reati di falso in autorizzazioni amministrative, rilasciando licenze di noleggio autobus con conducente senza che ne sussistessero i requisiti previsti dalla legge.
E tutto ciò è accaduto dopo che il signor Parrotta aveva già ottenuto il contratto a tempo indeterminato part time come sorvegliante idraulico all’Afor.
Anche per lui, il giusto premio!
A questo punto, facciamo un esempio banale ma abbastanza realistico: il Feliciano o il Carnevale o il Figliuzzi o la nipote del Cinghiale di turno possono essere trasferiti a qualunque ministero/Regione e con loro tutti gli altri diventano dipendenti pubblici senza aver fatto una selezione.

I sorveglianti idraulici vorrebbero andare alla Regione per essere pagati puntualmente. Invece loro, notoriamente assistiti dai loro “padrini”, avendo un contratto che veniva soddisfatto tramite progetti finanziati dallo Stato o dall’Europa, per vedersi retribuito il loro dolce far niente, venivano prima trasferiti all’assessorato Infrastrutture/autorità di bacino (dove c’è il leggendario dirigente Pallaria) e poi a Calabria Verde con inevitabili ritardi. Poverini…

Ora sono stati pagati con il mega finanziamento da 102 milioni della Comunità Europea che Furgiuele non riesce proprio a rendicontare e adesso, entrando nella funzione pubblica, non saranno piu “diversi” e saranno pagati come dipendenti di Calabria Verde.

Oggi Iacchite’ rompe le palle a tutti questi raccomandati di ferro. Basterà per bloccare la delibera di Furgiuele che Mariggiò ha detto candidamente di voler far passare in questo mese di maggio? Noi ci auguriamo di no.

E’ legittimo sperare che qualcuno intervenga?