Calabria Verde, gli interessi sottobanco di Nazzareno Salerno

Nazzareno Salerno

Una delle ultime “uscite pubbliche” di Nazzareno Salerno, l’ex assessore al Lavoro della giunta Scopelliti, oggi consigliere regionale di FI, prima dell’esilio forzato a Verona e dell’arresto di stamattina, aveva riguardato la matassa di Calabria Verde.

Nazzareno Salerno da Serra San Bruno, in particolare, aveva rilasciato una dichiarazione forte (Commissione d’inchiesta su Calabria Verde) e faceva anche alcune precisazioni sulla situazione che sta attraversando Calabria Verde. Ecco cosa dichiarava.

“Le vicende che hanno riguardato Calabria Verde meritano di essere conosciute fino in fondo, approfondite e chiarite perché i calabresi devono sapere cosa è successo e devono conoscere quali sono le logiche che caratterizzano l’agire amministrativo. La rilevanza di questi fatti non deriva solo dall’aspetto finanziario ma interessa anche la metodologia seguita nelle scelte”

Giustissimo, bravo, bis. Però c’e sempre un però.


Il nostro consigliere si è forse dimenticato della festa presso il Vivaio Ariola (presenti il direttore generale del dipartimento professore Zimbalatti, il dirigente di Settore Oliva, il digì Sidari, Salerno appunto e il digì Pititto) nel non lontano 2012 quando l’assessore di riferimento della provincia di Vibo ha realizzato un vero e proprio esproprio (atto di giunta) del bosco (valore stimato circa 4 milioni di euro) adiacente al Vivaio Ariola donandolo a costo zero al Parco delle Serre?

E forse si è dimenticato anche della nomina del dottore Francesco Pititto quale direttore generale del medesimo Parco?

Ma chi è costui?

Francesco Pititto è un ex dipendente Afor, consigliere provinciale di Forza Italia della Provincia di Vibo Valentia nonché segretario del vicecommissario Afor Valerio Grillo. Successivamente capostruttura dell’assessore Salerno ed infine direttore generale del Parco delle Serre.

Ma forse il consigliere forzista si è dimenticato che la commissione di gara che ha selezionato il dottore Pititto era composta da due dirigenti ex Afor (Arlia ed Allevato).

Si può capire che il commissariamento del suo pupillo abbia dato un po’ di fastidio al nostro zelante soggetto. Fastidio che comprendiamo ancora di più quando il commissario nominato è il Facente Fesso (bellissima parodia per facente funzioni) Errigo, che prima della bufera si ergeva a capetto anche di Calabria Verde e che ha seguito nella melma il mitico Furgiuele compagno di merenda.

Ma perché Salerno non si è preoccupato di quelle 400 famiglie di dipendenti di Calabria Verde che non hanno ricevuto stipendio e tredicesima a Natale?

Furgiuele 'o Principale
Furgiuele ‘o Principale

Perché Calabria Verde è utile solo per donare alberi di Natale, piantine o pulire le strade dei paesi e paesini per cercare consenso? Perché il buon Furgiuele è stato nominato dalla giunta di cui Lui faceva parte?

Perché Matacena vince gli appalti ogni qual volta cambia la giunta (guarda il caso 2007-2011-20015) e rimangono gli stessi dirigenti nelle stesse posizioni da anni?

Luigi Matacena al lavoro
Luigi Matacena al lavoro

Grazie Nazzareno, ora invece della commissione di inchiesta toccherà a te spiegare questa e tante altre dinamiche. E’ chiaro che Salerno ha sbagliato più di un calcolo.

E pensare che si chiama Nazzareno. Ma con Gesù Cristo lui ha ben poco da spartire, non è mica un affare politico.

A meno che Matacena non sia una moderna reincarnazione del Cristo. E non è del tutto da escludere.