Calabria Verde in attesa del commissario. Chi ha visto l’autista di Adamo&Madame Fifì?

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Il nostro ultimo articolo su Calabria Verde ha scatenato il finimondo. Pubblicare le tabelle con i guadagni di operai, uscieri, elettricisti, manutentori, autisti e chi più ne ha più ne metta, ha fatto scattare il campanello d’allarme generale. Oltre che l’indignazione dei calabresi.

I lavoratori, quelli che queste cifre se le sognano, sono sul piede di guerra, i sindacati imbarazzatissimi, la dirigenza dell’ente strumentale della Regione con la faccia ancora più a terra di quanto sia possibile.

Quelle che abbiamo pubblicato sono tabelle del CED (Centro Elaborazione Dati) della sede centrale del servizio ragioneria. Sono al netto e si riferiscono al mese di settembre. Tutto documentato e documentabile. Carte, anzi soldi in mano…

La Regione e Calabria Verde sono così travolte dallo scandalo, che sembra si siano decise a dare il via libera alla nomina di un commissario per salvare la faccia. Forse già oggi. Mario Oliverio sceglierà un funzionario della Regione di sua fiducia: c’è chi dice Francesco Aiello, c’è chi dice Festa (senza nessuna intenzione ironica). Staremo a vedere.

FELICIANO: CHI L’HA VISTO?

Ma in questi giorni a Calabria Verde c’è molta apprensione anche per altri motivi. Infatti, ormai da diversi mesi è scomparso (in realtà mai visto) dalla sede centrale di Azienda Calabria Verde Catanzaro il sorvegliante idraulico Feliciano D’Alessandro.

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Come già scritto nei giorni scorsi il sorvegliante idraulico ex Why Not /autista della famiglia Adamo-Madame Fifì, Feliciano D’Alessandro viene assegnato da ‘O Principale (per chi è nuovo: si tratta del direttore generale dimissionario Paolo Furgiuele) alla struttura speciale, ma molto speciale, della direzione generale con compiti non ben definiti e stipendio liquidato dal budget del direttore generale.

Ma purtroppo con la dipartita du ’O Principale qualche verità sta uscendo. Infatti, il Facente Fesso (sarebbe facente funzioni ma ormai è diventato altro) Errigo, impaurito da qualche nostro articolo, sta iniziando a creare inconsapevolmente qualche piccolo problema alla politica di regime.

Infatti Errigo, dopo essersi messo supino davanti al presidente Oliverio, alla presenza dei sindacati (con la solita frase “ firmo tutto io”non si preoccupi), scopre che il Feliciano viene pagato dalla direzione generale e perciò va in panico.

Panico provocato, condiviso da tutti gli attori del presepe di San Giuseppe (per chi è nuovo: il dirigente Giuseppe Campanaro), dall’ordine di servizio con il quale il mitico Feliciano rientra nell’organico della direzione generale e pertanto sotto le sue dipendenze.

Un buon dirigente immediatamente avrebbe revocato la disposizione (risata generale con applausi)Ma il Facente Fesso metterebbe a rischio la sua posizione e spaventato da Madame Fifì inizia a pensare.

Giuseppe Campanaro
Giuseppe Campanaro

Va avanti e indietro con il consigliere giuridico San Giuseppe Campanaro nei corridoi dell’azienda fumando il sigaro nervosamente e finalmente trova la soluzione.

Pensa bene di convocare il dirigente della sorveglianza idraulica Francesco Domenico Cordova (sempre a bassa voce, nei corridoi del Centro Commerciale e sempre coadiuvato da San Giuseppe) ordinandogli di far rientrare sul cantiere l’autista di Madame Fifi (chiaramente l’atto doveva portare la firma di Cordova).

Cordova, per non saper né leggere e né scrivere, interpella la banca dati e viene a conoscenza inaspettatamente che il Feliciano era stato pagato regolarmente e mensilmente come sorvegliante idraulico (circa 1.400 euro mensili) esclusi l’eventuale chilometraggio (se dichiara i giretti per l’Italia, sai quanti soldi in più prende…) e senza contare soprattutto il compenso extra della direzione generale.

Nel frattempo, per non lasciare nulla d’intentato il Facente Fesso, che è veramente molto preoccupato della scomparsa del dipendente, chiede immediatamente l’intervento della nota trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” per rintracciare il Feliciano.

Eppure, sono in molti ad averlo visto soprattutto a Roma, zona Palazzo Madama, residenza (per quanto ne sappiamo) obbligata di Nicola Adamo ma molto spesso anche di Madame Fifì, che, come tutti sapete, è deputata.

Il comandante delle Guardie Giurate Vecchio “Bond”, intuita la malaparata, si precipita a casa dell’ex direttore generale Furgiuele a ricevere indicazioni e poi trasferirle a Errigo. Ma, a quanto pare, la risposta è stata univoca: Feliciano deve tornare.

Ennio Morrone e il mitico Feliciano
Ennio Morrone e il mitico Feliciano

Proprio in queste ultime settimane, però, anche altri hanno visto Feliciano, segnalandolo sorridente e gioioso in un tavolo con Ennio Morrone, Giacomo Mancini e Gianpaolo Chiappetta a rappresentare il volto “pulito” del PD. Ma in una più generale visione tutta calabrese del Partito della Nazione. Tutti insieme appassionatamente.

Riusciranno i nostri eroi a far tornare a casa Feliciano?

Lo scopriremo nella prossima puntata.