Calabria Verde, la Cassazione dà ragione all’ingegnere Allevato

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La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della Procura di Catanzaro contro la decisione del Riesame che ha rimesso in libertà Alfredo Allevato, dirigente del settore 3 dell’ente strumentale Calabria Verde (Forestazione, Antincendio boschivo e sorveglianza idraulica) che lo scorso 21 settembre era stato arrestato su disposizione del gip Giuseppe Perri nell’ambito dell’inchiesta che ha travolto l’ente della Regione. Assieme ad Allevato era finito in carcere anche Paolo Furgiuele, ex direttore generale di Calabria Verde.

L’ingegnere Alfredo Allevato, napoletano di nascita ma trapiantato a Cosenza ormai da una vita, dirigente dal 2004 dell’Afor (Commissario Afor 2012) era poi diventato dirigente del settore Forestazione di Calabria Verde e prima ancora direttore dell’Ente Parco del Pollino.

Luigi Matacena nel corso di una dimostrazione
Luigi Matacena nel corso di una dimostrazione

Allevato, in particolare, è diventato “famoso” per l’elargizione dei bandi, in associazione con il direttore generale Furgiuele, all’altrettanto famoso imprenditore napoletano Luigi Matacena, esperto in attrezzature antincendio e sistematico vincitore. Nel 2011 non c’era neanche la copertura finanziaria del bando e però nessuno si è mai chiesto per quale motivo sborsare tutti quei denari per gli interessi legali maturati a favore del Matacena e poi liquidati.

L’ingegnere Allevato era molto attivo anche per i cambi di livello degli operai e per il passaggio degli stessi ad impiegati.

Vedremo nelle prossime settimane se avrà collaborato con la magistratura o se sarà riuscito a tenere custoditi i “segreti” di Calabria Verde.