Calabria Verde, la Finanza scandaglia i documenti su Matacena. Arrivano gli avvisi di garanzia?

Luigi Matacena al lavoro
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La Guardia di Finanza ha stazionato a lungo anche ieri negli uffici amministrativi di Calabria Verde.

La situazione ormai si rende sempre più chiara con il passare dei giorni. La magistratura ha tutti gli elementi per far saltare il “banco”, ha ascoltato per sei ore il comandante della “barracca”, il direttore generale Paolo Furgiuele e sta acquisendo quei documenti con i quali sarò relativamente facile smascherare tutte le sue bugie e mettere nei guai i suoi padrini politici, che nel frattempo stanno sui carboni ardenti.

I finanzieri si sono trattenuti negli uffici di Calabria Verde dalle 17 alle 20. Erano in dieci e hanno sfornato fotocopie come se piovesse…

Hanno preso tutti i fogli presenza degli operai relativi ai finanziamenti complessivi di 102 milioni. Che, in questo momento, rappresentano un problema non secondario per il direttore Furgiuele, il quale non sa proprio come fare per giustificare le sue “acrobazie” e non trova neanche un povero cristo al quale affibbiare le responsabilità.
 
Ma i finanzieri stanno indagando a fondo anche su tutto il materiale che concerne l’imprenditore napoletano Luigi Matacena dal 2006 ad oggi. Pare che Furgiuele e il suo amico abbiano lasciato qualche “buco” nella loro fruttuosa relazione d’affari e le Fiamme Gialle stanno scandagliando i documenti proprio per capire cosa stanno nascondendo.
Tra i dirigenti e il personale di Calabria Verde la voce è univoca: stanno per arrivare gli avvisi di garanzia.
Ed è davvero il minimo che si possa prevedere!