Calabria Verde, lo chalet di ‘O Principale: quando la pezza è peggio del buco

Lo Chalet di 'O Principale
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Poco fa, nella conferenza stampa della DDA di Catanzaro dopo il blitz che ha determinato la “bufera” su Calabria Verde, i magistrati hanno parlato di fatti ritenuti a giusta ragione “gravissimi”. 

In particolare, in base alla tesi degli investigatori, il direttore generale Paolo Furgiuele alias ‘o Principale avrebbe fatto eseguire alcuni lavori di ristrutturazione della propria abitazione privata, utilizzando operai che risultavano invece in servizio, e mezzi dell’azienda.

Inoltre, sempre secondo i magistrati e i militari della Finanza, avrebbe acquistato materiale con i soldi di Calabria Verde causando un danno alle casse dell’ente di quasi 33 mila euro.

Noi questo “fatto gravissimo” lo abbiamo denunciato mesi fa. E abbiamo già scritto di come gli operai di Calabria Verde avevano lavorato per ristrutturare la villa di Furgiuele e calarci persino il parquet.

Ma per completare l’informazione bisogna darvi conto di un altro episodio. Anzi, di un blitz.

Un vero e proprio blitz in stile marines di un gruppetto di operai che in un fine settimana hanno portato a termine un’operazione di notevole spessore per il futuro roseo di Calabria Verde.

Infatti, sprezzante del pericolo, la squadra comandata dal già noto alla cronaca Scalise (recordman per stipendio mensile di 4.000 euro, alla faccia della povera gente) insieme a Papalia, De Sanctis ed Elia hanno pensato bene di posare in tempo record il parquet nella sede della Direzione Generale a Siano (al 2° piano) che noi per comodità chiameremo lo Chalet di ‘O Principale.

A noi sinceramente non ci interessa se questi bravi soldatini (ribadiamo sprezzanti del pericolo, perché evidentemente non hanno paura dei colleghi con il basco verde) sono stati pagati con fondi pubblici o meno.

Ci interessa invece capire perché è stato fatto questo blitz. La risposta in stile Calabria Verde sarebbe questa: vista l’importanza che riveste la sede istituzionale (sappiate che la proprietà non è di Calabria Verde ma bensì del Comune di Catanzaro) è giusto renderla accogliente per tutti i politici che banchettano a salsiccia e peperoni.

Noi però, al contrario, crediamo,  visto che il costo esorbitante del parquet acquistato in precedenza (installato a casa Furgiuele come tutti sanno bene), risultava non congruo con la superficie della direzione generale (dove una parte era stata posata in primavera 2015), che, al netto della villa di Furgiuele, si è dovuto trovare un escamotage.

Pertanto i Furgiuele’s boys, per difendere il loro Principale, affermeranno che l’elevato costo del parquet (vista la quantità acquistata) era motivato dal fatto che bisognava sistemare anche il pavimento dello  chalet di Siano di ‘O Principale cosi da giustificarne la spesa.

Ora, la speranza è che almeno questo simil parquet sia stato acquistato con i denari di ‘O Principale, o chi per Lui, perché altrimenti la pezza è peggio del buco.

E se la Finanza stamattina ha parlato di acquisto di materiale per 33 mila euro siamo proprio alla quadratura del cerchio.

Incredibile, ma vero!

2 – (fine)