Calabria Verde: Oliverio patetico e bugiardo, Adamo il solito traffichino

“Oliverio e il suo gabinetto erano a conoscenza dello sfacelo che si stava consumando a Calabria Verde sotto la gestione Furgiuele e hanno difeso il direttore generale uscente sino all’ultimo,.. Stipendi e benefits faraonici, gare di appalto pilotate e attenzionate anche dalla DDA, forniture milionarie date sempre alle stesse persone: tutto è avvenuto mentre la nuova Giunta era già in caduta… Nessun provvedimento, al netto delle dimissioni di Furgiuele, è stato preso nei confronti dèi dirigenti indagati da parte dell’esecutivo regionale…”.
Finanche il senatore Morra, che non brilla certo per spirito di iniziativa e intraprendenza (nonostante l’appartenenza pentastellata), qualche tempo fa è stato “costretto” ad interessarsi di Calabria Verde per provare ad allentare la morsa dello “scandalo” della sua designazione del “cavaliere” Coscarelli a candidato sindaco di Cosenza. Niente di eccezionale, s’intende. Una specie di “bignamino” dagli articoli di Iacchite’. E lui, che fa il professore, capisce bene di che stiamo parlando.

oliverio-adamo-expoMorra, ovviamente, guarda la realtà soltanto da un’angolazione. Perché se è vero che Mario Oliverio è coinvolto fino al collo in questa vicenda, è altrettanto evidente che il riferimento politico dello sventurato di Furgiuele non è certo lui ma Nicola Adamo. Epperò Morra, quando si parla di gente come il Cinghiale o Madame Fifì o suo marito, si zittisce, non può parlare.

Quanto a Palla Palla, la sua replica a Morra è desolante.

Il Governatore si è rivelato patetico e bugiardissimo.

1) Lui non ha tolto proprio nessuno da Calabria Verde: Furgiuele si è dimesso e Palla Palla ha inviato un commissario, che a sua volta si è dimesso e ora ce n’è un altro, un carabiniere che fa quello che gli viene ordinato. Altro che storie…
Giuseppe Campanaro
Giuseppe Campanaro
2) La dirigente Franca Arlia (che ha dato vita allo scandalo del fondo economale sperperato in maniera assurda da gente senza scrupoli), il dirigente che si è convertito dal “fascismo” al “comunismo” San Giuseppe Campanaro (che ha provocato pignoramenti a volontà, consulenze d’oro specie alla ditta amica Misura Mercato, firme e pareri fasulli), il dirigente Alfredo Allevato (che ha fatto di tutto e di più: il primo bando Matacena da 12 milioni, il secondo bando Matacena da 32 milioni e il saccheggio di fondi per 102 milioni) sono sempre ai loro posti.
3) Le denunce le ha fatte qualcun altro non certo lui, Palla Palla sempre più lucida e rotonda e la sua presidenza…
furgiuele
4) Ma alla fine Furgiuele chi lo ha nominato direttore amministrativo al rientro dalla aspettativa/malattia? Iacchite’? Certo che no! Ancora lui, formalmente, su ordine di Nicola Adamo.
Oliverio, dunque, ne esce con le ossa rotte. Come e quanto Nicola Adamo e il nostro augurio è che possano finalmente pagare entrambi tutte le ruberie che si stanno consumando alle spalle della povera gente.
Vergogna!