Camigliatello, area pic-nic Tasso: ombre sulle date di esecuzione dei lavori (di Francesca Canino)

di Francesca Canino

L’area pic-nic Tasso di Camigliatello, nell’estate del 2017, è stata recintata e l’ingresso interdetto al pubblico per dare l’avvio ai lavori che prevedevano la realizzazione di un Parco avventura, lavori che si sarebbero dovuti concludere entro due mesi. Ma, nonostante siano trascorsi circa quindici mesi, essi non sono ancora terminati e l’area è sempre delimitata da una rete che ne impedisce l’accesso alle persone. Sulla rete sono affissi dei cartelli, uno di essi riporta la scritta “Proprietà privata”.

Come sia possibile che un’area facente parte del demanio sia diventata proprietà privata è un mistero, così come risulta essere misterioso il suo proprietario. Poco più avanti, dietro la rete c’è un altro cartello, su cui si legge che il progetto del “Parco avventura lupo Ezechiele”, affidato all’Associazione Nuova Presila di Spezzano della Sila, è stato cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Sevizio civile nazionale “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, pubblicato nel novembre 2012, con scadenza il 5 febbraio 2013.  Si tratta di un intervento PAC, volto alla “Valorizzazione dei beni demaniali, per favorire l’accessibilità e la piena fruizione da parte della collettività” e alla “Promozione dell’imprenditoria e occupazione sociale giovanile”.

Nel primo elenco dei progetti finanziati (20/2/2014), il progetto in questione risultò idoneo, ma non fu finanziato. Bisognerà aspettare il secondo stanziamento del 28/10/2014 per aver diritto a un finanziamento pari a € 1999.999,80. Il Concessionario del suolo risulta essere Calabria Verde, mentre il permesso per costruire è stato rilasciato dal comune di Spezzano della Sila.

Su un altro cartello presente sulla recinzione dell’area pic-nic, sono riportati, oltre alle informazioni che abbiamo già scritto, un diverso importo complessivo dei lavori, che ammonta a € 92.500, la data di inizio dei lavori, giugno 2017, e la data della fine, agosto 2017. Ma, dal sito governativo Open coesione, che contempla anche i progetti PAC, aggiornato al 30/4/2018, si apprende che la data inizio dei lavori era stata prevista per il 30/6/2015 – e sono iniziati due anno dopo – mentre la data fine lavori per il 30/12/2016, a differenza del cartello su cui si legge ‘agosto 2017’. Leggiamo anche che è stata liquidata, in due tranche, la somma di € 159.999,84.Non ci spieghiamo i motivi della discrepanza tra le date riportate dal cartello e quelle del sito Open coesione, noi faremo riferimento a quanto si legge sul cartello, facilmente visibile a tutti, il quale informa che i lavori sarebbero dovuti iniziare il 23 giugno 2017, con consegna il 5 agosto dello stesso anno. L’autorizzazione per la realizzazione del Parco avventura, inoltrata dall’Associazione in data 20/4/217, con successive integrazioni, di cui l’ultima risalente al 2/8/2017, è stata rilasciata dall’ente parco il 3/8/2017, cioè circa due mesi dopo l’inizio dei lavori, mentre l’autorizzazione paesaggistica della Provincia di Cosenza è pervenuta il 21/7/2017, il parere favorevole della Soprintendenza il 5/7/2018 e la concessione dei terreni da parte di Calabria verde è giunta in data 8/8/2017, cioè a lavori terminati.

Date sfasate che sottendono le solite magagne dei progetti finanziati con i fondi pubblici.

Ciò che interessa ora è la situazione del Parco avventura, che risulta avviato e non completato, soprattutto non si sa quando sarà terminato e aperto al pubblico. Val la pena ricordare che si tratta di area demaniale. Intanto, è stato impedito a molti visitatori e residenti l’uso dell’area pic-nic, pubblica, e ciò non avrà fatto altro che favorire le attività di ristorazione private.