Capodanno a Cosenza, la dedica più bella è di Lucio Dalla: “Ti amo anche se piove”

CAPODANNO 2003 | LUCIO DALLA, TONINO CAROTONE, NICOLA PIOVANI 
A “COSENZA CITTA’ DEI DIRITTI UMANI” | LUCIO: “TI AMO ANCHE SE PIOVE”

Giacomo Mancini è morto l’8 aprile del 2002, di conseguenza il Capodanno 2003 è stato il primo senza di lui. Alla sua erede Eva Catizone il vecchio aveva raccomandato due cose: di non dimenticare suo nipote e di stare lontano da Nicola Adamo… Stendiamo un velo pietoso sull’esito che hanno avuto.

Tuttavia, prima che la donna dagli occhi cerulei scadesse nella deriva adamiana e adesso in quella occhiutiana (che – come sapete – sono la stessa cosa) aveva avuto il tempo di fare qualcosa di buono. E così per quel Capodanno 2003 Eva e i suoi collaboratori, che poi erano quelli del vecchio Mancini, avevano pensato ad un concerto per i Diritti umani con Lucio Dalla, Tonino Carotone e Nicola Piovani. 

Dopo essere stata teatro del Concerto per la Pace nel Capodanno 2002 con Noa, Khaled e Blues Brothers, l’anno successivo ci si proponeva di festeggiare l’arrivo del 2003 dedicando la festa alla difesa dei diritti umani.
La serata era infatti la conclusione di un ricco programma di incontri, dibattiti, mostre, riflessioni sul particolare momento internazionale e sul ruolo che la città e i cittadini possono svolgere, alternati a un fitto calendario di iniziative e spettacoli che sarebbero culminati proprio nella notte di Capodanno. Percentuali dell’incasso di tutte le attività culturali 2002/2003 erano destinate ad EMERGENCY, l’associazione impegnata in azioni di supporto a favore dei civili feriti in guerra, in particolare nel trattamento e nella riabilitazione delle vittime di mine antiuomo.

Cosenza si proponeva quindi come “Città dei diritti umani” avendo aderito alla “Carta Europea dei Diritti dell’Uomo nella città”.

A cominciare dalla mezzanotte del 31 dicembre nelle principali piazze della città si susseguirono per tutta la notte gli spettacoli e i concerti. In contemporanea ai tradizionali fuochi d’artificio in Piazza dei Tribunali (Palazzo Arnone) il primo appuntamento fu con il Concerto dell’Orchestra “Philarmonia Mediterranea”.

Quella notte a Cosenza si scatenò un nubifragio memorabile: Giove Pluvio aprì le cataratte del cielo e per tre/quattro ore scese una quantità di pioggia infinita. Ma i cosentini festeggiarono lo stesso, eccome se festeggiarono.

All’1.00 in Piazza dei Bruzi, sotto il diluvio, fu la volta di Lucio Dalla. Il cantautore bolognese, scomparso qualche anno fa, naturalmente propose i brani più famosi del suo repertorio, molti dei quali erano contenuti nella raccolta dei suoi successi “Caro Amico ti scrivo”, che era stata pubblicata qualche mese prima. Dalla rimase profondamente colpito dalla capacità dei cosentini di rimanere sotto la pioggia ad ascoltarlo e fu generosissimo nel proporre i suoi capolavori rivelando di essere in un momento di grazia, forse non solo professionale. 
Alle 3.30 in Piazza Arenella, mentre ancora la pioggia cadeva copiosa, a riscaldare il pubblico ci pensò l’istrionico Tonino Carotone, che era diventato famoso in Italia grazie alla canzone “Me cago en el amor” che cominciava con la celeberrima frase “È un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto”. Prodotto da Manu Chao, ha sempre saputo sorprendere i suoi fans, specie italiani, visto il suo amore per la musica nostrana anni ’60 e per Carosone (al quale si rifà il suo nome d’arte). E anche quel concerto di Carotone nella memoria di chi l’ha vissuto, è rimasto memorabile.
Alle 5.30 infine quando la pioggia finalmente aveva dato un po’ di tregua, in Piazza XV Marzo, il gran finale con il pluripremiato nonché premio Oscar Nicola Piovani e l’Orchestra Aracoeli con il “Concerto Fotogramma”, una «riflessione a scena aperta su musiche nate per vivere con sequenze di film o scene teatrali».

Fu un grandissimo Capodanno, probabilmente il più bello di tutti, anche del primo indimenticabile concerto di Franco Battiato. E Lucio Dalla, ripartendo per il Nord, non l’ha dimenticato. Annunciando la dedica di una canzone a Cosenza, intitolata “Ti amo anche se piove”. 

“… Fu un’emozione unica per Lucio Dalla – lo dichiarò lui stesso – tanto da indurlo a scrivere, durante il suo brevissimo soggiorno a Cosenza, in uno slancio di ispirazione, il testo di una canzone dedicata alla nostra città e al quale diede il titolo “Ti amo anche se piove”. Probabilmente quel testo, custodito chissà in quale cassetto, non sarà stato mai inciso…” (Elena Scrivano, Giuseppe Di Donna, Annarita Callari)

CAPODANNO 2004 | CESSATE IL FUOCO CON GORAN BREGOVIC E ROY PACI

La prima notte del 2004 invece fu scandita dai ritmi zigani di Goran Bregovic, bosniaco di Sarajevo, e dal fiato di Roy Paci, trombettista di Manu Chao. Alla conferenza stampa di presentazione parteciparono il sindaco, Eva Catizone, e il direttore della Casa delle Culture, Luca Ardenti.
Il Comune di Cosenza proponeva il progetto “Cessate il fuoco” che prevedeva arte e musica a sostegno di Emergency. Il 30 dicembre fu inaugurata la mostra ‘Colors-artisti per la pace’.
Il 31 dicembre festa di Capodanno in piazza dei Bruzi con Goran Bregovic e Roy Paci. Durante il concerto furono registrati due brani, interpretati in esclusiva dai due artisti, che fecero parte di un cd che il Comune di Cosenza produsse nel corso del 2004 e i cui proventi furono devoluti a Emergency.

Dall’anno successivo, gradatamente, il Capodanno in piazza a Cosenza non ebbe più quella stessa magia…