Cara ministra Boschi, non speculi sui malati di cancro

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La Boschi rischia di finire nuovamente al centro delle polemiche politiche, a seguito di alcune sue discutibili affermazioni che ha fatto in tv, ad Uno Mattina, riguardo ai malati di cancro. Infatti, dopo la gaffe dei “veri partigiani” che votano SI, oggi pare che la Ministra avrebbe detto che nel caso in cui vincessero i SI, le persone affette da tumore potranno essere tutte curate allo stesso modo, in ogni regione, migliorando così notevolmente la qualità delle cure.

A tale proposito, pubblichiamo la lettera inviataci da Antonella Politano. 

Cara Ministra Boschi, sono delusa da quello che lei ha detto in TV

Sono Antonella Politano, una delle tante vittime di un mostro chiamato cancro.

La mia famiglia è stata sterminata a causa di una centrale TELECOM adiacente alla mia casa. Tutti morti in pochissimi anni. Come tutti i calabresi che non trovano adeguate cure nei nostri ospedali, sono stata costretta a far curare i miei nei vari ospedali del nord.

Non mi vergogno a dire che ho dormito a terra nei vari luoghi di cura dove ho portato i miei, in quanto non provengo da una famiglia di banchieri come la sua, anzi il contrario, provengo da una famiglia modesta ma onesta.

Mio padre era un custode con un misero stipendio. Non la voglio angosciare con la mia storia che ha tanto pesato sulla mia esistenza e se mi consente vorrei dirle che non è cambiando un articolo della Costituzione e votando SI che miracolosamente avremo più cure ed ospedali che funzionano bene.

Il problema della terapia oncologica è legato prevalentemente al costo dei farmaci e non è necessario togliere o non togliere alle regioni con una riforma di un articolo della Costituzione, ma serve esclusivamente regolamentare i protocolli terapeutici per le varie patologie oncologiche.

Basterebbe rispettare l’attuale articolo 32 della Costituzione cara Ministra ed i cittadini sarebbero tutelati invece che costretti a non potersi curare a causa dell’impossibilita’ di pagare le cure minime.

Antonella Politano