Cariati e l’ospedale-bufala de iGreco: la grande abbuffata

CARIATI: LA GRANDE ABBUFFATA

iGreco inaugurano l’ospedale delle “bufale”  offrendo da mangiare e bere a tutti (politici compresi)

E venne il giorno dell’imbroglio a Cariati, quello della inaugurazione dell’ospedale privato, fantasma, che mai verrà realizzato.
Ma veniamo a fatti.
iGreco, lo sanno pure le pietre, amano frequentare ed inciuciare con il peggio della politica calabrese. Al loro capezzale, dopo la caduta della sindaca Filomena e dopo il fallimento dichiarato dal Tribunale di Castrovillari delle aziende del gruppo ex Novelli (acquistate per 1 €) c’erano, nell’ordine: Ferdinando Aiello, sempre più impresentabile in tutti i sensi, Carletto Guccione (idem come sopra), il primatista assoluto della “vacabbunneria”, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, il generale Graziano, senza esercito di “cristiani” dopo la cacciata dal consiglio regionale, ma in compenso al guinzaglio del Cinghiale. che ormai è diventato il suo “padrone”, uno spaesato e stralunato Giudiceandrea alias il comunista col culo degli altri e per finire Franco Iacucci, impresentabile presidente della Provincia al soldo di tutti i suoi impresentabili alleati.

Alla gente comune, accorsa in massa, dell’ospedale proprio non gliene fregava nulla perché iGreco a Cariati sono conosciuti come una famiglia paramafiosa e dunque l’importante era farsi vedere, insomma bastava la presenza. E poi, vivaddio, il buffet “ricchissimo” era vero e si toccava con mano. I cariatesi quasi non credevano ai loro occhi. Molti si domandavano: ma pecchì iGreco ci danno da mangiare e bere gratis? I più furbi, la quasi totalità, dicevano: ci sono le elezioni a marzo e iGreco “anu richiglir i voti” per Aiello e tutti gli altri.

Il progetto (ospedale) è stato, nei particolari, illustrato da Saverio iGreco, il quale ha promesso 120 posti sull’unghia a Cariati. Applausi a non finire, cori da stadio, mentre, fuori, il miraggio del buffet (aggratiis) era sempre più vicino. Finito di illustrare la “pagliacciata” l’adunata è terminata con una un gran ressa ai buffet, pochi minuti e tutto era stato “spazzolato” a dovere.

Tornando con i piedi per terra, volendo essere seri, appare doveroso puntualizzare che un qualsiasi ospedale, pubblico o privato, non potrà né essere spostato, né creato ex novo, senza la previa previsione di riassetto nel Piano Sanitario Regionale e, ad oggi, il Piano Sanitario Regionale, NON prevede alcuna realizzazione di ospedale né tantomeno spostamenti a Cariati. Tanto statuisce il Dca (decreto Commissario ad Acta) n. 121 del 27.09.17 -pagina 5 terzo capoverso – firmato da Massimo Scura.
E l’autorizzazione farlocca, datata 11.12.2017, a firma di un dipendente regionale in favore de iGreco ? Di questo se ne occuperà la procura della Repubblica e la politica (quella sana).