Caro Carlo, attento ai candidati del PD che stanno nei verbali dei pentiti

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Caro Carlo ti scrivo, così ti racconto un po’.

Lo so, nei tuoi riguardi ho usato termini pesanti, offensivi, roba da denuncia. Ma non poteva essere diversamente. La tua storia politica parla per te. E non è una bella storia. Nel senso che non ti sei mai sbattuto fino in fondo per i cittadini. Battaglie di facciata a parte, tipo la sanità.

Certo, ti sei mosso, per carità, questo è evidente, ma sempre nel solco del tuo privato clientelismo: hai sistemato, attraverso l’utilizzo del denaro pubblico, sotto forma di “contributo” chi ti ha votato. Questo è pacifico. E poi, caro Carlo, è una vita che salti da un palo all’altro. Sempre all’interno del recinto del PD. Chiunque hai frequentato alla fine è rimasto scottato.

C’è da dire che l’unica cosa buona che hai fatto è stata quella di tradire chi come Madame Fifì e Nicola, seppur in passato tuoi mentori, continuano a volere gestire, comandare, speculare sulle spalle dei cittadini. Una rivalità, quella tra di voi, che altro non è che una lotta per il controllo del potere e dei voti nella nostra città.

Niente a che vedere con la Politica e il benessere dei cittadini. Una guerra per le vostre panze. Stessa cosa con Oliverio. Per quanto cerchiate di mascherare il tutto con la “finta politica”, orami siete sgamati. Ed è proprio all’interno di questa guerra sotterranea che qualcuno ti ha organizzato nu pedi i gaddru che non ti dico. Anzi che mo’ ti dico.

Si sa che hai dovuto, dopo aver combinato guai a tutta forza nella gestione dell’affaire Presta, accettare questa candidatura. Non avevi scelta. Non ti hanno lasciato scelta. Marco Minniti, persona perbene e politico rispettabile, è stato chiaro: Carlo o ti candidi, oppure sono cazzi tuoi. E conoscendo la tua pavidità ti ha rassicurato su tante cose. Ma nello stesso tempo non può garantirti la neutralità e la “fedeltà” dell’altra cordata di questo covo di serpenti che è diventato questo PD locale.

Carletto e Madame Fifì
Carletto e Madame Fifì

Madame Fifì e compari non vedono l’ora di farti fuori, politicamente parlando. Ed i primi segnali sono arrivati chiari ed evidenti, spero anche per te. A cominciare dal ritiro di molti candidati legati alla mammella di Madame Fifì che prima della tua candidatura avevano annunciato la loro scesa in campo, salvo poi ritirarla con scuse che neanche un bambino delle elementari, per pudore, dice.

Ma su tutte, così come dice il direttore Pollichieni, la composizione delle liste a tuo sostegno. In particolare quella del PD che come si sa è stata stilata proprio dai tuoi rivali interni. Una lista pericolosa a leggere i nomi. Che potrebbe crearti non pochi problemi. E se lo ha scritto il direttore Pollichieni puoi crederci. Perché come noi ha avuto modo di leggere integralmente i famosi verbali dei pentiti. E sa.

Come sanno i tuoi rivali che non si sono curati per niente di metterti al sicuro, anzi sperano che lo sbianco esca il prima possibile. Perciò Marco Minniti, dopo aver letto l’elenco, non ha perso tempo a mandarti tutti i segnali possibili ed immaginabili. Che tu preso dai prisutti e dai capriatti, fingi di non vedere, o di non sapere.

Sei l’unico caso al mondo dove le fette di prosciutto, piuttosto che sugli occhi, li metti dentro dua feddri i pani. Ottenendo lo stesso risultato: oscurare la vista. Tantu si ‘ngamatu. Nu sbunnu continuo.

Ora caro Carlo, dopo questa mia lettera a sostegno dell’editoriale del direttore Pollichieni, in cui cerco di essere più “esplicito” – di più non posso dirti, a meno che non mi mandi, come dicono i tuoi finti amici almeno 500 euro – spero tu voglia porti qualche domanda, e soprattutto porla a chi questi segnali ti ha mandato. Non fare come sempre che ti tappi le orecchie con gli arancini. Vai fino in fondo a questa storia. Approfitta dell’iniziativa di domani, la presentazione della lista del PD, per fare chiarezza, chiedi, informati, rifletti con la testa e non con lo stomaco.

Lo dico per te, a me che me ne frega. Se vuoi puoi porci (che non è il plurale di porco, espressione che non useremo più nei tuoi riguardi, me lo ha detto il direttore), in privato tutte le domande che vuoi. Sempre dopo che hai sganciato.

Il tuo amico a convenienza

GdD