Carpi-Cosenza 1-1: magia di Baez all’ultimo respiro

Il Cosenza scaccia streghe, fantasmi e crisi e riacciuffa il Carpi all’ultimo respiro dopo aver rischiato concretamente di perdere ancora e questa volta in maniera immeritata. L’asso nella manica di Piero Braglia è stato il fantasista uruguaiano Jaime Baez, scuola Fiorentina, finora mai utilizzato. E’ entrato in campo al posto di Verna al 34′ del secondo tempo, con il risultato gravemente compromesso dopo il gol in apertura di ripresa di Pasciuti e un disperato forcing che aveva portato i Lupi a sfiorare ripetutamente il gol, a battere calci d’angolo a iosa e a reclamare un paio di calci di rigore, ma la porta sembrava stregata. E invece Baez proprio al novantesimo, tira fuori dal cilindro la magia giusta per pareggiare. Tiro-cross al veleno del fantasista dalla fascia destra, Colombi è totalmente sorpreso e può solo osservare la palla spegnersi in rete. E’ una liberazione e la fine di un incubo per una squadra che non avrebbe assolutamente meritato di perdere.

Il Cosenza visto all’opera, messo da parte il vecchio modulo 3-5-2 per votarsi ad un più razionale 4-4-2 (o 4-3-1-2 come ci tiene a precisare un pignolo Braglia), è stato più che autorevole in un primo tempo nel quale ha avuto anche due ottime palle-gol per passare in vantaggio con D’Orazio (bravissimo Colombi) e Di Piazza. Poi, ad inizio di ripresa, l’episodio negativo che ha rischiato di falsare la partita. Jelenic calcia da lontano trovando la pessima respinta di Saracco. Sul pallone si avventa Mokulu che, di tacco, serve un cioccolatino che Pasciuti deve solo spingere in porta. Per Braglia, per i Lupi e per i tifosi rossoblù presenti al Cabassi di Carpi è stato quasi come vedersi cadere il mondo addosso ma la squadra ha reagito e le note di cronaca lo dicono chiaramente insieme alla nuova linfa che è arrivata dai cambi di Braglia. Tutino ha preso il posto di Di Piazza (che nel primo tempo ha sbagliato un gol incredibile) al 17′, poi è toccato a Baclet rilevare Maniero al 25′ e infine ecco Baez al posto di Verna al 34′.

Vale la pena rivivere questo forcing del Lupi che finalmente hanno giocato con la grinta giusta e hanno messo sotto l’avversario anche nel secondo tempo. Al 15′ Idda si avventa sullo spiovente da angolo e calcia a colpo sicuro con il destro: miracolo di Colombi, che devia in corner.
Subito dopo, proteste da parte dei rossoblù per un tocco evidente di mano di Pachonik su cross di Mungo.Il Cosenza spinge ancora al 21′: cross di D’Orazio dalla sinistra, smanaccia Colombi. Sul controcross di Mungo, non ci sono compagni pronti per la deviazione vincente. E al 32′ Dermaku conclude verso la porta, dopo l’ennesimo calcio d’angolo, e la difesa del Carpi respinge praticamente sulla linea. E’ il preludio all’assalto finale. Al 34′ Garritano entra in area, dribbla un paio di difensori avversari prima di venire fermato da Poli: tutti gridano al calcio di rigore ma l’arbitro dice no. Passano appena trenta secondi ed ecco una botta improvvisa di Mungo da fuori area, con la palla che si spegne a pochissimi centimetri dal palo con Colombi fuori causa dopo una deviazione.
La porta sembra, appunto, stregata e invece finalmente al 90′ il tiro-cross al veleno di Baez che toglie le castagne dal fuoco a tutti. In maniera più che meritata.

Sotto il profilo tattico e tecnico, il Cosenza ha dimostrato di essere più ordinato e incisivo con la linea difensiva schierata a quattro e con un migliore palleggio a centrocampo. Corsi e D’Orazio (bellissima la partita dell’esterno sinistro) danno più spinta con Dermaku e Idda decisamente tonici con la prospettiva di dividersi meglio gli spazi mentre là in mezzo, insieme al solito encomiabile Garritano, Bruccini e Verna hanno dato tutto quello che avevano e Mungo, libero di giostrare sia tra le linee sia facendo il quarto a centrocampo, ha fatto vedere di gradire molto il cambio di modulo.Quanto agli attaccanti, il fatto che Braglia abbia cambiato in corsa tutti gli elementi del tridente lascia pensare che chi è subentrato forse è stato sacrificato in maniera forzata. Sicuramente Tutino poteva e doveva stare al posto di un Di Piazza impalpabile e anche sprecone, così come Baclet ha reso molto di più di un Maniero stanco e ancora lontano dalla condizione migliore. Il resto lo ha fatto Baez, il quale naturalmente ha messo una grossa ipoteca per partire titolare alla prossima, importantissima sfida salvezza in programma tra due settimane al “Marulla” contro il Foggia.

CARPI-COSENZA 1-1

CARPI: Colombi, Pachonik, Suagher, Poli, Buongiorno, Concas, Mbayé, Di Noia, Pasciuti, Arrighini, Mokulu. Allenatore: Fabrizio Castori

COSENZA: Saracco; Corsi, Dermaku, Idda, D’Orazio; Verna (34′ st Baez), Bruccini, Garritano, Mungo; Di Piazza (17′ st Tutino), Maniero (24′ st Baclet). Allenatore: Piero Braglia.

MARCATORI: 2′ st Pasciuti, 45′ st Baez