Casali del Manco, il ritorno di Carmelo Rota: prestanome, assessore e “asso pigliatutto”

Ricordate Carmelo Rota da Pedace? Ma sì che lo ricordate. Prestanome storico della famiglia di Ennio Morrone, intestatario del Centro di accoglienza di Spineto di Aprigliano chiuso (addirittura!) dalla procura di Cosenza e dalla pettinatrice di bambole Marisa Manzini, se l’è cavata (finora) a buon mercato e si è subito riciclato in nuove avventure con la fantasmagorica cooperativa Sant’Anna.

Ma non solo: a maggio dello scorso anno si è infilato pure nella lista “Futuro in Comune” di area Pd che ha vinto le elezioni nel neonato comune unico presilano di Casali del Manco (sindaco Nuccio Martire) e – come ricompensa per i voti portati – gli hanno assicurato un posto da assessore. E così Carmelo Rota è tornato talmente in auge che ha promesso posti di lavoro un po’ a tutti e sono in molti ad affermare con sicumera che è ritornato ad essere la vera e propria macchina da soldi non solo di Ennio Morrone ma – se possibile – di tutto l’arco politico possibile e immaginabile, vista la sua “straordinaria” trasversalità.

Dalla cooperativa Sant’Anna alle assunzioni nelle cliniche, dall’affare delle ambulanze a Cosenza (sempre gestito con la cooperativa) all’hotel sulla costa tirrenica, il “boss” della cooperativa Sant’Anna è tornato ad essere il miglior prestanome di Cosenza e provincia. Il vero braccio armato del “mammasantissima” Ennio Morrone, presente a lungo anche nella sua struttura alla Regione Calabria, oltre ad accumulare soldi, continua a coltivare amicizie particolari che gli producono altri profitti. Come quello da assessore in quota Pd a Casali del Manco… Ora, abbiamo appreso ieri (decine i messaggi che abbiamo ricevuto) che il buon Carmelo, dopo aver aderito ad una lista che diceva ispirarsi ai valori di centrosinistra (dopo aver servito il “padrone” Morrone in Forza Italia!), ha deciso di candidarsi alla Provincia con una lista di ispirazione salviniana, com’è fin troppo evidente dal simbolo che pubblichiamo. Ovviamente Carmelo Rota nega l’evidenza arrampicandosi sugli specchi, ma il simbolo, la presenza di un candidato iscritto alla Lega, la preponderanza del colore verde ed il nome della lista: “Noi con la Provincia”, che ricorda molto “Noi con Salvini”, sono tutti elementi che suggeriscono un’affinità chiara.

In Presila Carmelo Rota detto anche “asso pigliatutto” lo conoscono come le loro tasche e iniziano a non credere più non solo alle sue promesse ma anche a tutte le sue piroette, politiche e non… Lui, nonostante questo, continua a camminare spavaldo e smargiasso. Fino a quando?