Caso Campanella, riconosciuto il fumus boni iuris

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Il giudice Silvana Ferrentino ha rigettato il ricorso del giornalista Mario Campanella  per l’immissione in servizio presso l’Asp di Cosenza.

Il giudice ha riconosciuto in toto però le ragioni del fumus boni iuris del giornalista, rappresentate dall’avvocato Katia Vetere non ravvisando però un periculum in mora.
“Ho profondo rispetto per la decisione del giudice – ha detto il giornalista – che riconosce le ragioni del diritto. Il prossimo 5 maggio ci sarà l’ultima udienza di merito.
Quello che chiedo – ha concluso il giornalista – è  poter partecipare alle selezioni per la stabilizzazione e confido che l’Asp possa mantenere un comportamento corretto.
Chi commise un illecito fu il vecchio commissario straordinario e per questo -conclude Campanella – vi è un giudizio penale pendente”.