Caso Gentile jr., lo scandalo si allarga. La Lega: “La nomina l’ha fatta Renzi”

Poche ore fa anche il Corriere della Sera, con un articolo di Simona Ravizza, è sceso in campo per la questione della nomina del figlio del Cinghiale, al secolo Andrea Gentile, all’Istituto Nazionale Tumori.

Polemica bipartisan sull’ingresso di Andrea Gentile nel cda del «gioiello dell’oncologia». Alfieri, segretario regionale del Pd: «Dove sono le competenze richieste?». Grimoldi, deputato della Lega:«Condivido le stesse perplessità»

Ma ecco il testo integrale dell’articolo firmato da Simona Ravizza.

“… Il loro compito è prendere le decisioni strategiche per il futuro dell’Istituto dei tumori, gioiello dell’oncologia a livello nazionale. Ma nella scelta dei sette membri del suo cda più del merito sembra aver contato, ancora una volta, il peso politico. Il caso eclatante, su cui ieri è scoppiata la polemica, è la nomina di Andrea Gentile. Avvocato, autore di saggi con titoli del tipo «Il fenomeno migratorio: le recenti sanzioni penali e i mutamenti della realtà metropolitana», il suo atout principale appare quello di essere il figlio di Tonino Gentile, sottosegretario allo Sviluppo economico del governo Renzi nonché senatore di Ncd, lo stesso partito di Beatrice Lorenzin, il ministro che l’ha nominato.

«Il curriculum di Gentile parla da sé – sbotta Alessandro Alfieri, segretario regionale del Pd -. Dove sono le competenze richieste per ricoprire questo ruolo? Questa scelta è un grave errore che la Lombardia non si può accollare».

Dopo la notizia, anticipata da Il Fatto quotidiano, la polemica è bipartisan: «Per la prima volta in vita mia rischio di trovarmi d’accordo con Alfieri – rilancia Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord -. Condivido le stesse perplessità sulla scelta. Peccato che la nomina sia di esclusiva competenza del governo Renzi».

Basta scorrere l’elenco degli altri consiglieri del cda per capire che praticamente nessuno è lì esclusivamente per le sue competenze: il presidente Enzo Lucchini arriva dal Pirellone dov’era uno degli uomini di Mario Mantovani, Andrea Gambini è in quota Lega, Carolina Pellegrini è un ex assessore regionale in quota Pdl, Alberto Mattioli è l’ex vicepresidente della Provincia di Filippo Penati, Francesca Zanconato è la moglie dell’ex ad dell’Eni Paolo Scaroni“.